|
Pronunciamento pubblico del Fronte Nazionale di Appoggio alla lotta contro il TLC |
|
Il Costa
Rica sta attraversando una delle congiunture più difficili e decisive
della sua storia. Possiamo dire che si trova di fronte ad un vero crocevia.
Gli evidenti progressi ottenuti durante la seconda meta del secolo scorso,
nell'istituzionalità democratica e nei tratti solidali che sono
stati parte del nostro modello di sviluppo economico e sociale, si trovano
ora sotto assedio e in deciso deterioramento. La disuguaglianza sociale
si estende e si approfondisce la polarizzazione politica, nel contesto
di uno stile di crescita economica che "distribuisce" povertà
e che si sta abbandonando in molti paesi dell'America Latina. Il Trattato
di Libero Commercio, negoziato con gli Stati Uniti rappresenta il culmine
di questo modello escludente e generatore di disuguaglianze sociali che
progressivamente si sono imposte negli ultimi venti anni. Viene spacciato
come un semplice trattato commerciale, ma il suo impatto sarebbe tanto
profondo come se venisse approvata e realizzata una "costituzione
economica neoliberale". La lotta contro questo trattato non è
una lotta contro la libertà di commercio, né a favore del
"protezionismo". Non è nemmeno una lotta per la difesa
di uno "stato paternalista" o a favore dell'isolazionismo. Non
è nemmeno una lotta dei soli sindacati e delle organizzazioni studentesche,
sociali e produttive, che hanno partecipato massivamente e attivamente
contro la sua ratifica. La lotta contro il TLC è una lotta patriottica
per la sovranità, intesa come il diritto del popolo del Costa Rica
a discernere con dignità e autonomia l'orientamento della nazione;
diritto sovrano a definire democraticamente il tipo di sviluppo economico
e sociale e le forme d'integrazione nell'economia mondiale che meglio
propiziano il bene comune e la convivenza pacifica. Un Costa Rica aperto
al mondo, senza però sottomettersi alla strategia di globalizzazione
neoliberista che imprime il capitale transnazionale e condividono sommessamente
i suoi soci interni. A seconda del suo risultato, la lotta contro il TLC
determinerà, in grande misura, il tipo di stato e di società
che i cittadini del Costa Rica avranno nei prossimi decenni. Quanti abbiamo
sottoscritto questo pronunciamento aneliamo ad un Costa Rica prospero,
ma anche più democratico, inclusivo e solidale; fine contro il
quale, riteniamo, attenta il progetto politico conservatore che si nasconde
dietro il TLC. In passato, un ampio e eterogeneo gruppo di cittadini,
di distinte posizioni politiche e ideologiche, abbiamo deciso di costituire
- pochi mesi prima che venisse definito il futuro del trattato - un Fronte
Nazionale di Appoggio alla Lotta contro il TLC, con lo scopo e l'impegno
di promuovere i seguenti obiettivi irrinunciabili:
1. Opporci, con tutti i mezzi legittimi possibili e conformi alla nostra idiosincrasia, alla ratifica del Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti, alle proposte di privatizzazione contemplate nella cosiddetta "agenda di realizzazione" e al modo antidemocratico in cui lo stesso trattato è stato discusso nell'Assemblea Legislativa. 2. Appoggiare decisamente la lotta contro il TLC che oggi svolgono compatrioti di tutti i settori della vita nazionale. 3. Difendere lo Stato Sociale di Diritto, che sorse a partire dalla riforma sociale degli anni 40 del secolo scorso, i suoi successi e le sue istituzioni. 4. Allertare tutto il paese che questa è una lotta patriottica in difesa della sovranità e del bene comune; ed è pertanto una lotta di tutto il popolo del Costa Rica che deve dispiegarsi in lungo e in largo per tutto il territorio. 5. Promuovere spazi di riflessione e di azione che permettano di articolare e unificare, nella misura del possibile e del conveniente, la lotta nazionale contro questo trattato. 6. Contribuire a trascendere la lotta del "No al TLC", propiziando un ampia e profonda discussione sulle proposte per un progetto di paese alternativo, che hanno esposto diversi settori della società contrari al progetto neoliberista. A questo fronte potranno integrarsi tutte quelle persone - a titolo individuale o in rappresentanza di organizzazioni sociali, civili o politiche - che condividono gli obiettivi enunciati. In fine, sollecitiamo tutto il popolo del Costa Rica a partecipare a questa lotta per la patria, la sovranità e il bene comune. Per il diritto ad essere nazione, alzati Costa Rica! No al TLC! San José, 11 dicembre 2006 |