Domenica 21 febbraio 2010
1ª Domenica di Quaresima C


Dt 26,4-10: Professione di fede del popolo eletto
Sal 90
Rm 10,8-13: Professione di fede di chi crede in Gesù Cristo
Lc 4,1-13: Lo Spirito lo portò nel deserto. Ed era tentato

Tempo bello la Quaresima. Tempo di "preparare la macchina", di serenità, di "guardarsi dentro"… e domandarci tante cose! Ai nostri giorni, quante cadute, quante infedeltà, quante ingiustizie! E' tempo di scoprire quanto dobbiamo cambiare.

Il Vangelo di Luca ci pone Gesù in parallelo al popolo d'Israele. Nelle stesse circostanze in cui il popolo fu infedele, Gesù riesce ad esserlo; e per sottolineare il parallelo tra le due situazioni, l'evangelista ricorre al deserto e a citazioni del Deuteronomio. Lì, dove Israele cadde, Gesù esce vittorioso. Più che un avvenimento si tratta di una piattaforma, un programma: uniti a Gesù non dobbiamo temere nulla, solo l'amore conta. Dovremmo approfittare della Quaresima per verificare la nostra situazione… Verificarla per correggerla; perché la quaresima è tempo di conversione e conversione significa camminare, cammino di ritorno al padre.

Quaresima tempo bello! Tempo di tornare a Dio e a tanti fratelli disprezzati, dimenticati, oppressi… Tempo di giustizia, di verità, di liberazione…

Mentre il popolo d'Israele, nella tentazione non fui fedele e cedette, ora incontriamo Gesù nella stessa situazione e nella stessa tentazione. E trionfa! Gesù appare nel Vangelo di oggi come colui che vince la tentazione. Perché è possibile vincerla. Molte volte, da dentro e da fuori, tentano di separarci da Dio, dai suoi progetti, dalle sue vie. Però c'è una voce più forte, più ferma, che può vincere queste altre voci se disponiamo il cuore per ascoltarla. Occorre avere un udito molto fine, un silenzio attento, un cuore docile.

Per questo esiste la Quaresima, perché sappiamo guardare alla vita, e guardiamo nella vita; perché sappiamo prestare attenzione alle strade e ai progetti che ci circondano e confrontarli con le strade e i progetti di Dio. Per questo esiste la Quaresima, perché spegniamo i rumori che assordano e rendono sordi, perché azzittiamo le voci che nascondono la voce di Dio, per nona ascoltare i canti delle sirene che ci parlano della felicità di comprare, di possedere o di determinate strade; e per permetterci di ascoltare la voce dell'amore, la voce che grida nel silenzio e nel deserto. Per questo esiste la Quaresima, perché ci lasciamo sedurre da Dio nel deserto, per tornare alle fonti, per tornare alla fedeltà primitiva, "come un bambino di fronte a Dio". Per questo esiste la Quaresima.

E la nostra Quaresima? Tante volte avremmo detto: "Quaresima tempo di confessioni" ma a cosa serve se non è un cambiamento di vita, un cambio di strada? Che Quaresima vive colui che non vive? La Quaresima è tempo di deserto, ma di deserto in mezzo al rumore e al mondo, in mezzo al peccato e all'infedeltà, in mezzo alla gente… E' lì dove sono invitato ad incontrarmi con Dio e con i fratelli, lì dove devo riprendere la fedeltà… Il ricordo del deserto finì per essere ricordo della fedeltà degli israeliti: tempo della fede, come ricorda il "Credo primitivo" della prima lettura; ci invita a credere di cuore nella Parola (seconda lettura), non con le labbra ma con la vita, una vita di fedeltà e servizio. Qui abbiamo il centro, il cuore della Quaresima: i fratelli! Verifichiamo il nostro servizio, il nostro amore, il nostro impegno liberatore; così verificheremo la nostra fede; così vivremo religiosamente la nostra Quaresima.

Chi afferma di non aver peccato è un mentitore dice San Giovanni. Chi si riconosce peccatore e decide di ritornare a Dio il proprio posto, inizia a preparare il cammino per una vita coerente con i progetti di Dio. Il problema con coloro che non si riconoscono peccatori o con quelli che non sono disposti a lasciare entrare Dio nelle loro vite, è che restano nel peccato. Il tempo della Quaresima che iniziamo è un tempo per guardarsi dentro, per riconoscere che abbiamo camminato senza Dio per buona parte della nostra vita… ma, possiamo quasi dire che a Dio non importa: non importa la gravità della nostra rottura, non importa che ci sentiamo tanto dio. Gli importa che siamo decisi a vincere il peccato nella sequela di Gesù, a vincere il peccato con la parola di Dio.

In tutta la storia ci sono tempi e momenti di fedeltà e momenti di cadute. La Quaresima è tempo per recuperare le forze e riprendere il cammino, perché facciamo "cammino apra cammino". La Quaresima è il tempo opportuno per verificare, correggere e rafforzare tutto questo, è tempo di deserto, tempo d'incontro con Dio di fronte a tanti mancati incontri. Ma attenzione: "quante volte sono state spinte le moltitudini nel deserto, come se Tu fossi accessibile solo là… aprici gli occhi per incontrarti in ciascun volto, per comunicare con Te ogni volta che stringeremo una mano o sorrideremo" (Luis Espinal).

Per la revisione di vita

Qual è la tentazione di fondo, maggiore, nella mia vita? Cosa devo fare per superarla? Quali sono le mie tentazioni minori quotidiane? Cosa devo fare?

Per l'incontro di gruppo

- Gesù fu pienamente umano, una persona completa e reale, come qualsiasi di noi, e sentì nella sua persona le stesse difficoltà che sentiamo noi. La predicazione dei tempi classici propagò un'idea di Gesù disincarnata, meramente divina, senza tentazioni umane. Commentare.
- Il Vangelo di oggi ci presenta un racconto teologicamente elaborato più che realisticamente storico delle tentazioni di Gesù. Perciò le raggruppa in tre tentazioni - simbolo, o tre dimensioni maggiori della vita umana. Quali sono? Descriviamole.
- Quali sarebbe l'equivalente di queste tentazioni nella situazione attuale della nostra società e del nostro mondo?

Per la preghiera dei fedeli

Ripetiamo insieme: Te lo/a esprimiamo, Signore.
- La nostra gioia per ricordare, nella lettura del Vangelo di oggi, che Gesù fu pienamente umano e sperimentò le nostre stesse tentazioni…
- La nostra ammirazione verso Gesù, che rimane il modello della persona nuova, incorruttibile, ferma di fronte al male, forte di fronte alla tentazione…
- Che vogliamo preoccuparci non solo del pane, ma di ogni parola che esce dalla tua bocca…
- Che vogliamo avere un cuore incorruttibile che, nemmeno per tutto l'oro del mondo, sia capace di vendere la propria coscienza…
- Che non vogliamo tentare Dio, né metterti al nostro servizio…
- Che vogliamo vivere questa Quaresima come "tempo liturgico forte", uniti alla comunità cristiana diffusa nel mondo, in spirito di riflessione, orazione e impegno, mentre prepariamo la celebrazione annuale della Pasqua…

Orazione comunitaria

Dio, Padre - Madre nostro, che in Gesù ci hai dato un modello di persona completa e riuscita, nella lotta contro il male e pienamente umana, tentata ma vittoriosa. Vogliamo seguire questo modello di fermezza e fedeltà, di umanità e fortezza di fedeltà a Te e ai fratelli. Lo chiediamo a Te che vivi e fai vivere per i secoli dei secoli. Amen.