Domenica 28 febbraio 2010
2ª Domenica di Quaresima C


Gn 15,5-12.17-18: Dio fa alleanza con il fedele Abramo
Sal 26
Fil 3,17-4,1: Procurate di imitarmi. Siamo cittadini del cielo
Lc 9,28-36: La trasfigurazione

Gesù è tanto strano! Dopo aver demolito tutte le aspettative proprie del suo tempo e aver ribadito che in quanto Messia lo uccideranno e così salverà tutti, dice che i suoi seguaci devono camminare per la sua stessa strada, subire le stesse croci e persino lo stesso martirio, e questo ogni giorno!… Cosa intende? Ma quando tutto sembra quasi un invito al masochismo, ci si manifesta trasfigurato... Ciò è quello che sperano! Croce e resurrezione vanno tanto per mano che è impossibile separarli. La resurrezione da un senso nuovo e fruttuoso a una vita che vuole offrirsi, come il frutto da senso alla piantagione del grano. Ma anche la morte da un senso nuovo alla resurrezione, perché l'amore mai è tanto generoso come quando da la vita e Gesù non sarà un Messia "sulle nubi", ma uno che cammina sui nostri passi, uno che passò per la croce e si dirigendosi a Gerusalemme, terra della Pasqua e terra che è punto di partenza della missione.

La trasfigurazione è un anticipo, è una "eclisse al contrario": una luce in mezzo alla notte. Da un senso completamente nuovo alla vita, e alla morte! Rende comprensibile la meraviglosa riflessione di Helder Camara: "chi non ha una ragione per vivere, non ha una ragione per morire".

Poveri noi se vogliamo imborghesirci, sistemarci o accomodarci! Il "come stiamo bene qui" è, evidente, "non sapere cosa si sta dicendo". "Cambia, tutto cambia" dice una canzone… la Quaresima è "tempo di cambiamento" dice la chiesa… Al contrario, Pietro vuole fermarsi: "fermiamoci qui"… Molti, non vogliono sapere nulla dei cambiamenti: "chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova", sentenziano. Che differenza!

La trasfigurazione ci dice "questo è ciò che si spera", ci dice che "vale la pena di dare la vita". Ogni processo di conversione e cambiamento a senso perché abbiamo una roccia ferma, abbiamo uno che non cambia e garantisce la nostra vita feconda, un risorto che è il crocefisso. Da ciò l'importanza che ha "ascoltare" Gesù. E' la voce del profeta dei tempi ultimi, del profeta come Mosè, che ci insegna il cammino della vita, il cammino dell'esodo che è cammino di Pasqua.

Ciò che celebriamo della Quaresima non è un fatto "pietoso" nel senso comune del termine, è un fatto vitale, di vita, un giocarsi e compromettersi, un dare la vita. E' un tornare a Cristo presente nei fratelli. Come tutte le alleanze della Bibbia, l'alleanza con Abramo viene sigillata col sangue; Gesù sigillò - nel suo sangue - un'alleanza "nuova ed eterna"… ora non è sangue di animali quello che da la vita ed è seme dell'alleanza, ora è il sangue di Cristo, il suo amore, la sua vita unita al sangue di tanti martiri che, con la loro morte trasfigurata, danno vita a tanti morti per la violenza e l'ingiustizia. Non è che Dio voglia sangue, certamente, ma che l'amore è mai più veritiero come quando giunge alla fine, e nel caso di Gesù fino a dare la vita che è il segno d'amore per eccellenza. Siamo di fronte ad una alleanza che è amore offerto in generosità e che ciascun credente conferma e riafferma "ogni giorno" nel suo spargimento di sangue, sia nell'amore quotidiano, come nel martirio doveroso di tanti nostri fratelli latinoamericani. E, se la morte è il più grande degli assurdi, da Cristo, dalla sua morte e resurrezione (oggi intravista nella Trasfigurazione), giocarsi la vita spenderla nella lotta per la giustizia e per la solidarietà, per la verità e la vita, è l'avvenimento fruttifero per eccellenza, giacché Cristo associa a se una moltitudine di fratelli… Non è che Dio voglia - bisogna ripeterlo - che qualcuno muoia, Egli è il Dio della vita e non della morte, però non c'è nulla che dia più vita che l'amore, perciò è Dio d'amore. Dio ci chiede sempre, ogni giorno, di dare la vita, sebbene di fronte all'ingiustizia, la violenza e il peccato, questa ricerca di dare la vita possa implicare di sacrificare la vita. Ma come sempre, sono la vita e l'amore ciò che conta, è la vita per il Regno, è un dare la vita perché gli altri vivano. Una morte che da la vita, da senso a tante vite morte…

Per la revisione di vita

- Nella mia vita, come in quella di ogni uomo, ho avuto tempi o momenti privilegiati, pieni di sentimento, ebbri d'amore, di felicità piena. Mi farà bene rivivere questi momenti o tempi: quali furono, come si dierono, come li vissi, cosa provai, perché finirono… Fare un momento di preghiera rivisitando nella mia coscienza queste esperienze di "Trasfigurazione". Di più: dovrei tornare al "entusiasmo", al "fervore del primo amore"?
- "Questo è il mio figlio prediletto, ascoltatelo": posso dire che il progetto fondamentale della mia vita è un accoglimento della proposta di Gesù, nella quale incontriamo la parola di Dio che ci parla?

Per l'incontro di gruppo

- L'uomo non è solo un "animale razionale", come diceva Aristotele, ma un "animale di senso". Ha bisogno di un senso per vivere, e ne ha bisogno tanto quanto o di più che i beni materiali necessari per la sua vita. Senza senso, la sua vita si rende semplicemente insopportabile. Quale relazione hanno la cultura e la religione con questa necessità antropologica fondamentale?
- L'inquietudine di Abramo di assicurarsi il possesso della terra che Dio gli promette per il popolo che nascerà da Lui può essere letta in relazione alla problematica della terra che attualmente si vive nel terzo mondo. Un esempio: in Brasile ci sono tre milioni di proprietà immobili rurali. Di queste il 62% sono mini fondi e occupano l'8% dell'area totale. Al contrario il 2,8% di queste proprietà sono latifondi che occupano il 57% dell'area totale. Il Brasile è il secondo paese al mondo per la maggior concentrazione di proprietà della terra al mondo. L'INCRA brasiliano considera che, come media nazionale, il 62,4% dell'area totale degli immobili rurali sia improduttiva. Forse per questo negli ultimi anni in Brasile è sorto il MST (Movimento dei Senza Terra, www.mst.org.br), la forza organizzativa popolare di più grande peso nel paese e nel continente, nella quale molti dei partecipanti sono cristiani convinti della necessità di rivendicare (tanto per ragioni etiche come religiose) il diritto alla terra che Dio creò per tutti.

Per la preghiera dei fedeli

- Perché purificando il nostro cuore ed educando i nostri occhi siamo capaci di trasfigurare il nostro sguardo sulla realtà di ciascun giorno e vedere il senso divino che l'abita…
- Perché il Signore sostenga la nostra fede, ci renda degni di questo dono e non ci lasci cadere nel disorientamento o nel non senso della vita…
- Per tutti gli uomini e le donne che cercano e non trovano il senso per le loro vite, perché Dio si faccia loro incontro e raggiungano la felicità a cui sono destinati…
- Perché siamo testimoni di speranza di fronte ai nostri fratelli, ma sempre con l'umiltà di chi offre un dono gratuito e non un merito proprio…
- Perché siamo persone contemplative, che si abituino ad assaporare questa presenza di Dio che si nasconde nella realtà ma si scopre nella preghiera…

Orazione comunitaria

Dio Padre nostro, come l'evangelista Luca, anche noi crediamo che di fatto, nella vita di Gesù tu stesso ci hai rivolto la tua parola. Fa che illuminati da essa, possiamo trasfigurare e guardare in modo nuovo le realtà che dobbiamo anche trasformare uniti a tutti gli uomini e le donne che, illuminati anche loro in mille modi diversi dalla tua parola, camminano verso lo stesso "altro mondo possibile" che tu vuoi aiutarci a costruire tra tutti i popoli dell'umanità mondializzata. Te lo chiediamo per Gesù tuo Figlio e nostro Fratello. Amen.