Domenica 21 marzo 2010
5ª Domenica di Quaresima C


Domani, 24 marzo, celebriamo il XXX ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO DI

MONS. OSCAR ARNULFO ROMERO



Is 43,16-21: Guardate, sto facendo qualcosa di nuovo
Sal 125: E' stato grande con noi, ci ha colmati di gioia
Fil 3,8-14: Tutto ritengo una perdita al confronto di Cristo
Gv 8,1-11:Chi è senza peccato scagli la prima pietra

Poiché non sappiamo il contesto di questo racconto, non sappiamo le ragioni per le quali "volevano porre una trappola a Gesù". Ma data la somiglianza con gli avvenimenti della fine di Gesù, secondo quanto ci raccontano i sinotici possiamo pensare che il dramma già si sia scatenato e si pretenda, con tutti i mezzi, di trovare motivi per un giudizio che già è stato deciso. In questo senso il contesto è simile a quello della moneta dell'imposta a Cesare. Nemmeno è facile sapere esattamente quale sia la trappola, ma sembra essere quella di porlo tra la fedeltà alla legge di Mosè, e consentire che l'adultera sia lapidata, con cui la sua insistenza sulla misericordia si rivelerebbe "ipocrita" o insistere sulla misericordia con cui si manifesta infedele al comandamento di Mosè.

Non vanno a cercare Gesù perché confidano nel suo buon criterio o perché riconoscono autorità alla sua parola e nemmeno perché egli possa decidere la sorte della donna. In realtà, in questo dramma, né Gesù né la donna sono importanti. Entrambi sono rifiutati dagli scribi e dai farisei. Gesù, perché vogliono intrappolarlo; la donna perché è una semplice scusa per questo obiettivo. Perciò, poiché la sua parola, in realtà, non importa, il Signore si china a scrivere per terra. Manifesta il suo disinteresse per la questione, come anche essi lo manifestano.

Noi uomini siamo tanto pronti a giudicare e condannare. E' tanto facile in questo caso! Niente meno che un'adultera, scoperta in piena infedeltà. Bisogna applicarle il rigore della legge: deve essere lapidata! Di conseguenza, vedremo quanto Gesù sia fedele alla legge! L'atteggiamento del Signore non sembra essere molto attento; sembra quasi indifferente… giudicare e condannare, nelle nostre abitudini, vanno spesso di pari passo. Gli uomini già la condannarono, manca solo che parli Gesù per condannare anche Lui.

Sesso? Orrore! Per tanti, continua ad essere il più grave e orribile dei peccati. E' certo che molte volte siamo andati all'altro estremo e non parliamo più del tema, ma quante volte ci incontriamo con atteggiamenti o commenti dai quali sembra che l'unico peccato esistente sia il peccato sessuale. L'invidia, l'ambizione, la mancanza di solidarietà, l'ingiustizia, la superbia e tanti altri, sembrano non esistere nella "lista". Il sesso è "il" peccato. Questo è anche l'atteggiamento degli accusatori della donna: fu scoperta in pieno peccato, deve essere lapidata! "Molto bene chi non ha peccato, scagli la prima pietra". E "casualmente" i primi a ritirarsi sono gli anziani, coloro che ormai non hanno "questo" peccato. Abbiamo molti peccati non uno, ma noi giudichiamo e perfino condanniamo!

Sarebbe quasi senza senso fare la lista dei peccati del nostro presente; sarebbe senza senso perché sarebbe interminabile: basta leggere quasi ogni pagina dei quotidiani… chi considera peccato le proprie scelte politiche che mirano ai propri interessi e non a migliorare la causa dei poveri? Chi considera peccato la sua mancanza di solidarietà con gli emarginati del suo stesso quartiere o regione? Chi considera peccato il suo "non intromettersi" o la sua mancanza d'impegno politico perché i peccati scompaiono?… E, in questa stessa linea: chi non considera un peccato atroce e gravissimo una ragazza madre e tutto ciò che è relazionato con il sesso? Chi non considera veramente intollerabile qualsiasi frequentazione con le prostitute? Questo, che oggi stiamo leggendo, fu il testo commentato da Mons. Romero nella sua celebre ultima omelia: "Non trovo figura più bella di quella di Gesù che salva la dignità umana, di questo Gesù che non ha peccato di fronte ad una donna adultera… Forza ma tenerezza: la dignità umana prima di tutto… A Gesù non interessavano i dettagli legalistici… Egli ama, è venuto appositamente per salvare i peccatori… convertirla è molto meglio che lapidarla, ordinarla e salvarla è molto meglio che condannarla… Le fonti del peccato sociale stanno nel cuore dell'uomo… nessuno vuole togliersi la colpa e tutti sono responsabili… dell'onda dei crimine e della violenza… la salvezza inizia strappando il peccato a ciascun uomo". "Non peccare più".

Per la revisione di vita

Come va la mia speranza? Cos'è a cui realmente do più valore?

Per l'incontro di gruppo

- Voglio essere un lottatore mi preoccupo dei miei muscoli; se voglio essere un maestro di scuola, mi preoccupo della mia buona o cattiva formazione… Vale a dire: valorizziamo il nostro presente in funzione della nostra speranza. Secondo ciò alla luce di ciò che occupa e preoccupa la società di oggi, qual è la nostra speranza?
- "Consolate il mio popolo". Il popolo ha bisogno oggi di essere consolato? Quale popolo? Perché? In cosa? come si può consolare?
- Si dice che alcuni anni fa i cristiani cercavano libri religiosi per alimentare il loro "impegno", mentre ora leggono "per tranquillizzarsi, per aumentare la propria autostima…". E' vero questo cambiamento? A cosa si deve? E' buono o cattivo il fenomeno?

Per la preghiera dei fedeli

Rispondiamo: risveglia, Signore, la nostra solidarietà e la nostra speranza

- Perché abbiamo viscere di misericordia di fronte a quelli che soffrono…
- Perché sentiamo nella nostra carne la gioia e la tristezza degli uomini e delle donne che ci circondano…
- Perché diventiamo particolarmente sensibili al dolore e alla sofferenza dei più poveri…
- Perché la nostra vita sia "consolazione" di tutti coloro che incrociamo nel cammino della vita...
- Perché abbiamo chiaro i nostri valori e le nostre scelte fondamentali secondo il Vangelo…

Orazione comunitaria

Fa o Signore che nel tempo in cui viviamo, che non avvertiamo tanto come epoca di cambiamenti ma come cambiamento di un epoca, i nostri cuori siano fermi nelle grandi Cause e Scelte che ci orientano, perché tra i dubbi e le ombre, possiamo sempre trovare "quella pace" che consola con consolazioni ineffabili. Per Cristo nostro Signore.