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EL
SALVADOR - BILANCIO DI GOVERNO
Nessuno deve mettere in dubbio l'impegno del presidente
Funes con i più poveri (David Rivas)
Il
Segretario delle Comunicazioni della Presidenza della
Repubblica, David Rivas, si è lamentato che alcune
persone "non vogliono riconoscere i progressi di
questo governo in pochi mesi di gestione, nonostante le
condizioni difficili in cui il presidente Funes ha ricevuto
l'amministrazione". Rivas riconosce che "nel
giornalismo non esistono buone notizie" ma reclama
"più onestà da alcuni leader di opinione
o analisti che si rifiutano di riconoscere il cambiamento
che sta avvenendo in El Salvador" dall'inizio dell'attuale
governo lo scorso primo di giugno.
Quale
valore meritano le critiche che personalità della
destra rivolgono sostenendo di non vedere il cambiamento
promesso?
Guardi,
ci sono dirigenti della destra in questo paese che per
quanti cambi si possano fare non li riconosceranno mai.
Lo stesso succede con alcuni analisti e leader d'opinione
della destra che, rifiutandosi di vedere i progressi,
mancano di onestà accademica e di onestà
d'analisi nelle loro colonne d'opinione. Peccato che in
questo modo non contribuiscano in nessuna maniera a un
dibattito sano e costruttivo.
Che
cosa succede quando le critiche vengano da gente di sinistra?
In
questi casi è ancora più lamentevole. E'
bene che la destra ci critichi, poiché loro non
riconosceranno mai i progressi di questo governo, per
evidenti che siano. Ma quando uno sente alcuni intellettuali
di sinistra criticare il governo prova molta pena. Non
perché gli intellettuali di sinistra non debbano
criticare il governo ora che è di sinistra, ma
perché finiscono per fare il gioco della destra,
che vuole rendere invisibili i progressi del governo del
presidente Mauricio Funes e al tempo stesso far risaltare
i gravi problemi che vive il paese e che furono creati
dai governi di destra. Però le critiche della sinistra
sono venute soltanto da alcuni. Dagoberto Gutiérrez
è uno di loro. Certamente apprezzo molto Dagoberto:
è una delle menti brillanti del nostro paese e
per questo leggo sempre i suoi articoli e le sue interviste,
ma temo che ci siano volte in cui si perda un poco e lo
sento dire cose simili a quelle che dicono gli analisti
della destra. Un giorno di questi andrò a prendere
un caffè con lui e gli racconterò tutto
quello che sta facendo il governo per cambiare questo
paese.
Quali
progressi possiamo enumerare?
Molti:
nei primi giorni di questo governo il presidente Funes
ha ordinato che fossero eliminate le quote volontarie
negli ospedali pubblici. Si tratta di 7 o 8 milioni che
questo governo dovrà rifinanziare, ma che alla
gente comune che arriva in ospedale il fatto di non dover
pagare uno o due dollari all'accettazione è di
grande aiuto. Già sono stati assegnati migliaia
di titoli di proprietà a gente semplice che da
più di vent'anni aspettava la stesura del proprio
documento; si è iniziato ad assegnare la pensione
minima agli anziani: 50 dollari mensili per più
di 70 mila salvadoregni che hanno vissuto nel totale abbandono,
molti dei quali stanno vivendo della pubblica carità.
Il presidente Funes sostiene che non può continuare
così.
Molti
piccoli venditori, operai e contadini condannati a vivere
fino all'ultimo dei loro giorni senza pensione stanno
ora iniziando a ricevere la pensione minima universale
creata da questo governo. Si trasformò completamente
Rete Solidale ed è stata creata Comunità
Solidali Urbane e Rurali ampliando la sua copertura e
la quota. Si stanno consegnando divise, scarpe e pacchetti
scolastici a 1 milione e 300 mila studenti delle scuole
pubbliche.
Io
vorrei che l'exministro delle Finanze, Manuel Enrique
Hids, uno di quelli che criticano senza fondamento, che
fosse presente a una di queste attività e constatasse
la gioia della gente. Quando uno vede il volto felice
di una signora a Santa Ana, madre di tre bambini nel ricevere
le divise, le scarpe e cose scolastiche utili per i suoi
figli penso che quelli che non vedono il cambiamento vivono
in un altro paese. E sto menzionando solamente alcuni
fatti che simbolizzano il cambiamento.
E'
questo un governo che ha fatto un'opzione preferenziale
per i poveri, identificandosi con Monsignor Romero?
In
questo paese nessuno deve mettere in dubbio l'impegno
di questo governo e del presidente Mauricio Funes con
i più poveri. Le prove sono lì. Potrei menzionare
molti altri progressi, ma ne cito solo due. Dopo l'uragano
Ida questo governo ha reagito in modo differente a come
si era fatto in passato. Si stanno già costruendo
centinaia di case per le persone che hanno perso le loro
abitazioni e anche per molta gente che vive in zone ad
alto rischio. Se parlerete con la gente di Verapaz di
Apopa e altre zone colpite potrete constatare che la gente
è molto soddisfatta degli aiuti del governo.
L'altro
punto riguarda il piano di sicurezza e questo è
importante perché l'onda di criminalità
è percepita in maniera tale che sembrerebbe che
non la si stia affrontando con energia. Invece si sta
combattendo con molta efficacia. Ricordo solo che quando
il presidente Mauricio Funes prese possesso del suo incarico
si parlava di un presunto "coprifuoco" imposto
nel centro di San Salvador per le bande di delinquenti.
In pochi giorni la polizia nazionale realizzò diverse
operazioni con varie catture di criminali e nessuno tornò
a parlare di coprifuoco nel centro. Si ricorda della banda
che inceneriva i corpi delle proprie vittime in San Miguel?
Quei criminali sono stati catturati: uno sulla strada
Panamericana e altri in diversi luoghi. Anche questo si
bloccò. Più recentemente la polizia ha inferto
duri colpi alle maras, a gruppi di criminali, a quelli
che hanno lanciato granate. A livello delle comunicazioni
stiamo lavorando con la polizia perché tutte queste
azioni e i loro risultati siano diffusi ampiamente dai
mezzi di comunicazione perché la popolazione sia
meglio informata.
Perché
alcune di queste cose non sono conosciute?
Non
è questo: direi che molte di esse si fanno conoscere,
ma non con la copertura che giornalisticamente parlando
sarebbe dovuta. Io riconosco che nel giornalismo non esistono
le buone notizie, però molte volte ci sono azioni
del governo di grande importanza e trascendenza per il
nostro paese che appaiono in spazi marginali nei mezzi
di comunicazione, mentre potrebbero essere meglio evidenziate.
E' lì che diventa necessaria la pubblicità
del governo, per far conoscere molte delle cose che la
copertura giornalistica tralascia e che è necessario
che la popolazione conosca.
Certamente
in questo momento quasi non vediamo pubblicità
del governo
E'
vero e vede ciò che succede. Il presidente Mauricio
Funes, quando era candidato ha detto che ci sarebbe stata
una riduzione degli investimenti in pubblicità
e lo ha fatto. Ora la gente non si tedia con le campagne
pubblicitarie del governo come succedeva prima. Contro
ogni logica, questo governo non ha fatto pubblicità
nel mese di giugno quando avvenne la presa di possesso.
Dico ogni logica perché qualsiasi governo di destra
o di sinistra, avrebbe lanciato una forte campagna pubblicitaria
per posizionare i suoi principali obiettivi, le parti
essenziali del discorso presidenziale. Ma il presidente
Funes ha preferito dare questi fondi per l'emergenza della
febbre A. Le pezze pubblicitarie e gli spot televisivi
non sono stati trasmessi. Poi la pubblicità è
stata puntuale in certi momenti della gestione, come i
primi cento giorni e la fine dell'anno. E in questo sta
un'altra prova del cambiamento. E se ci fa caso nell'immensa
maggioranza delle pubblicità il presidente Funes
non è stato la figura centrale, ma gli interventi
sono stati piuttosto di tipo informativo che non per sostenere
l'immagine del presidente.
E
ci sarà pubblicità nel breve periodo?
In
agosto ho detto a un giornale digitale, El Faro, che questo
governo stava informando il giusto, né più
né meno, ma che stavamo facendo degli sforzi per
migliorare poco alla volta le comunicazioni che in alcune
istituzioni si era dovuto iniziare da zero, perché
la gente che vi stava non era di fiducia. E ho detto che
Mauricio Funes è Mauricio Funes e il suo governo
ha uno stile proprio di comunicare che non ci fa essere
simili ai governi precedenti. Il governo del presidente
Flores si caratterizzò per avere comunicazioni
mediante una sola via e quello di Saca per una esagerata
esposizione sui media. Ma questo non è sinonimo
di effettiva e ampia comunicazione. Noi non comunichiamo
eccessivamente, né attraverso un solo canale; cerchiamo
di comunicare ciò che si deve comunicare alla popolazione.
Miglioriamo sempre più e ci aiuta molto il confronto
con i giornalisti che ci danno suggerimenti e raccomandazioni
costantemente. Noi prendiamo in considerazione le loro
opinioni.
Certamente
la pubblicità è stata nell'occhio del ciclone
alcuni giorni fa. Cos'è successo?
Il
presidente Funes è stato molto chiaro su questo
tema. Non c'è stata alcuna irregolarità,
tutto è stato fatto in ossequio alla legge. C'è
qui un aspetto aggiunto che deve essere ragionevolmente
accettato. E mi riferisco alla fiducia. Tu non puoi incaricare
un'impresa di gestire la tua immagine se non ne hai fiducia.
Su
questo non si può transigere. E daremo delle norme
a molti mezzi, radio e canali televisivi, dove prima non
era mai stata regolata la pubblicità del governo.
Lo stiamo già facendo: le radio di Arpas per esempio
sono state già sottoposte alle regole del governo,
come molti altri mezzi: ciò che succede che in
questo momento non abbiamo prevista pubblicità
ma quando verranno le campagne saranno inclusi quelli
che prima ne erano esclusi. (Diario Colatino/ Redazione)
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