Notizia - 11 febbraio 2010



EL SALVADOR - BILANCIO DI GOVERNO
Nessuno deve mettere in dubbio l'impegno del presidente Funes con i più poveri (David Rivas)

Il Segretario delle Comunicazioni della Presidenza della Repubblica, David Rivas, si è lamentato che alcune persone "non vogliono riconoscere i progressi di questo governo in pochi mesi di gestione, nonostante le condizioni difficili in cui il presidente Funes ha ricevuto l'amministrazione". Rivas riconosce che "nel giornalismo non esistono buone notizie" ma reclama "più onestà da alcuni leader di opinione o analisti che si rifiutano di riconoscere il cambiamento che sta avvenendo in El Salvador" dall'inizio dell'attuale governo lo scorso primo di giugno.

Quale valore meritano le critiche che personalità della destra rivolgono sostenendo di non vedere il cambiamento promesso?

Guardi, ci sono dirigenti della destra in questo paese che per quanti cambi si possano fare non li riconosceranno mai. Lo stesso succede con alcuni analisti e leader d'opinione della destra che, rifiutandosi di vedere i progressi, mancano di onestà accademica e di onestà d'analisi nelle loro colonne d'opinione. Peccato che in questo modo non contribuiscano in nessuna maniera a un dibattito sano e costruttivo.

Che cosa succede quando le critiche vengano da gente di sinistra?

In questi casi è ancora più lamentevole. E' bene che la destra ci critichi, poiché loro non riconosceranno mai i progressi di questo governo, per evidenti che siano. Ma quando uno sente alcuni intellettuali di sinistra criticare il governo prova molta pena. Non perché gli intellettuali di sinistra non debbano criticare il governo ora che è di sinistra, ma perché finiscono per fare il gioco della destra, che vuole rendere invisibili i progressi del governo del presidente Mauricio Funes e al tempo stesso far risaltare i gravi problemi che vive il paese e che furono creati dai governi di destra. Però le critiche della sinistra sono venute soltanto da alcuni. Dagoberto Gutiérrez è uno di loro. Certamente apprezzo molto Dagoberto: è una delle menti brillanti del nostro paese e per questo leggo sempre i suoi articoli e le sue interviste, ma temo che ci siano volte in cui si perda un poco e lo sento dire cose simili a quelle che dicono gli analisti della destra. Un giorno di questi andrò a prendere un caffè con lui e gli racconterò tutto quello che sta facendo il governo per cambiare questo paese.

Quali progressi possiamo enumerare?

Molti: nei primi giorni di questo governo il presidente Funes ha ordinato che fossero eliminate le quote volontarie negli ospedali pubblici. Si tratta di 7 o 8 milioni che questo governo dovrà rifinanziare, ma che alla gente comune che arriva in ospedale il fatto di non dover pagare uno o due dollari all'accettazione è di grande aiuto. Già sono stati assegnati migliaia di titoli di proprietà a gente semplice che da più di vent'anni aspettava la stesura del proprio documento; si è iniziato ad assegnare la pensione minima agli anziani: 50 dollari mensili per più di 70 mila salvadoregni che hanno vissuto nel totale abbandono, molti dei quali stanno vivendo della pubblica carità. Il presidente Funes sostiene che non può continuare così.

Molti piccoli venditori, operai e contadini condannati a vivere fino all'ultimo dei loro giorni senza pensione stanno ora iniziando a ricevere la pensione minima universale creata da questo governo. Si trasformò completamente Rete Solidale ed è stata creata Comunità Solidali Urbane e Rurali ampliando la sua copertura e la quota. Si stanno consegnando divise, scarpe e pacchetti scolastici a 1 milione e 300 mila studenti delle scuole pubbliche.

Io vorrei che l'exministro delle Finanze, Manuel Enrique Hids, uno di quelli che criticano senza fondamento, che fosse presente a una di queste attività e constatasse la gioia della gente. Quando uno vede il volto felice di una signora a Santa Ana, madre di tre bambini nel ricevere le divise, le scarpe e cose scolastiche utili per i suoi figli penso che quelli che non vedono il cambiamento vivono in un altro paese. E sto menzionando solamente alcuni fatti che simbolizzano il cambiamento.

E' questo un governo che ha fatto un'opzione preferenziale per i poveri, identificandosi con Monsignor Romero?

In questo paese nessuno deve mettere in dubbio l'impegno di questo governo e del presidente Mauricio Funes con i più poveri. Le prove sono lì. Potrei menzionare molti altri progressi, ma ne cito solo due. Dopo l'uragano Ida questo governo ha reagito in modo differente a come si era fatto in passato. Si stanno già costruendo centinaia di case per le persone che hanno perso le loro abitazioni e anche per molta gente che vive in zone ad alto rischio. Se parlerete con la gente di Verapaz di Apopa e altre zone colpite potrete constatare che la gente è molto soddisfatta degli aiuti del governo.

L'altro punto riguarda il piano di sicurezza e questo è importante perché l'onda di criminalità è percepita in maniera tale che sembrerebbe che non la si stia affrontando con energia. Invece si sta combattendo con molta efficacia. Ricordo solo che quando il presidente Mauricio Funes prese possesso del suo incarico si parlava di un presunto "coprifuoco" imposto nel centro di San Salvador per le bande di delinquenti. In pochi giorni la polizia nazionale realizzò diverse operazioni con varie catture di criminali e nessuno tornò a parlare di coprifuoco nel centro. Si ricorda della banda che inceneriva i corpi delle proprie vittime in San Miguel? Quei criminali sono stati catturati: uno sulla strada Panamericana e altri in diversi luoghi. Anche questo si bloccò. Più recentemente la polizia ha inferto duri colpi alle maras, a gruppi di criminali, a quelli che hanno lanciato granate. A livello delle comunicazioni stiamo lavorando con la polizia perché tutte queste azioni e i loro risultati siano diffusi ampiamente dai mezzi di comunicazione perché la popolazione sia meglio informata.

Perché alcune di queste cose non sono conosciute?

Non è questo: direi che molte di esse si fanno conoscere, ma non con la copertura che giornalisticamente parlando sarebbe dovuta. Io riconosco che nel giornalismo non esistono le buone notizie, però molte volte ci sono azioni del governo di grande importanza e trascendenza per il nostro paese che appaiono in spazi marginali nei mezzi di comunicazione, mentre potrebbero essere meglio evidenziate. E' lì che diventa necessaria la pubblicità del governo, per far conoscere molte delle cose che la copertura giornalistica tralascia e che è necessario che la popolazione conosca.

Certamente in questo momento quasi non vediamo pubblicità del governo…

E' vero e vede ciò che succede. Il presidente Mauricio Funes, quando era candidato ha detto che ci sarebbe stata una riduzione degli investimenti in pubblicità e lo ha fatto. Ora la gente non si tedia con le campagne pubblicitarie del governo come succedeva prima. Contro ogni logica, questo governo non ha fatto pubblicità nel mese di giugno quando avvenne la presa di possesso. Dico ogni logica perché qualsiasi governo di destra o di sinistra, avrebbe lanciato una forte campagna pubblicitaria per posizionare i suoi principali obiettivi, le parti essenziali del discorso presidenziale. Ma il presidente Funes ha preferito dare questi fondi per l'emergenza della febbre A. Le pezze pubblicitarie e gli spot televisivi non sono stati trasmessi. Poi la pubblicità è stata puntuale in certi momenti della gestione, come i primi cento giorni e la fine dell'anno. E in questo sta un'altra prova del cambiamento. E se ci fa caso nell'immensa maggioranza delle pubblicità il presidente Funes non è stato la figura centrale, ma gli interventi sono stati piuttosto di tipo informativo che non per sostenere l'immagine del presidente.

E ci sarà pubblicità nel breve periodo?

In agosto ho detto a un giornale digitale, El Faro, che questo governo stava informando il giusto, né più né meno, ma che stavamo facendo degli sforzi per migliorare poco alla volta le comunicazioni che in alcune istituzioni si era dovuto iniziare da zero, perché la gente che vi stava non era di fiducia. E ho detto che Mauricio Funes è Mauricio Funes e il suo governo ha uno stile proprio di comunicare che non ci fa essere simili ai governi precedenti. Il governo del presidente Flores si caratterizzò per avere comunicazioni mediante una sola via e quello di Saca per una esagerata esposizione sui media. Ma questo non è sinonimo di effettiva e ampia comunicazione. Noi non comunichiamo eccessivamente, né attraverso un solo canale; cerchiamo di comunicare ciò che si deve comunicare alla popolazione. Miglioriamo sempre più e ci aiuta molto il confronto con i giornalisti che ci danno suggerimenti e raccomandazioni costantemente. Noi prendiamo in considerazione le loro opinioni.

Certamente la pubblicità è stata nell'occhio del ciclone alcuni giorni fa. Cos'è successo?

Il presidente Funes è stato molto chiaro su questo tema. Non c'è stata alcuna irregolarità, tutto è stato fatto in ossequio alla legge. C'è qui un aspetto aggiunto che deve essere ragionevolmente accettato. E mi riferisco alla fiducia. Tu non puoi incaricare un'impresa di gestire la tua immagine se non ne hai fiducia.

Su questo non si può transigere. E daremo delle norme a molti mezzi, radio e canali televisivi, dove prima non era mai stata regolata la pubblicità del governo. Lo stiamo già facendo: le radio di Arpas per esempio sono state già sottoposte alle regole del governo, come molti altri mezzi: ciò che succede che in questo momento non abbiamo prevista pubblicità ma quando verranno le campagne saranno inclusi quelli che prima ne erano esclusi. (Diario Colatino/ Redazione)