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CENTRO
AMERICA- ACCORDO CON UE
ONG chiedono ai governi centroamericani di sospendere
le negoziazioni con l'Unione Europea.
Una
decina di organizzazioni non governative dell'Istmo, raggruppate
nella Iniziativa Mesoamericana CID, hanno richiesto, lo
scorso venerdì, ai governi centroamericani di "sospendere"
le negoziazioni dell'Accordo di Associazione con l'Unione
Europea (UE), ritenendo che non favoriscano la regione.
"La
iniziativa CID chiede la sospensione della negoziazione
del AdA in quanto non cambia la tendenza a favorire esclusivamente
gli interessi europei e si riconoscano e incorporino i
genuini interessi di sviluppo umano e sostenibile dei
popoli centroamericani" ha precisato il comunicato.
Questo
pronunciamento precede la riunione che terranno a partire
da lunedì a Bruxelles delegati europei e centroamericani
per affrontare aspetti riguardanti il capitolo commerciale,
che si ritiene siano l'ultimo confronto di negoziazione
prima di firmare l'accordo al Vertice di Madrid dal 17
al 19 maggio.
Per
l'ONG "il crescente disaccordo" con la direzione
delle negoziazioni nella regione è "una dimostrazione"
che il processo non soddisfa le aspettative di ampli settori,
il che conferma "l'urgente necessità di sospendere
la negoziazione".
Alle
porte dell'eventuale conclusione della negoziazione, le
organizzazioni constatano che fino ad ora "stanno
solamente consolidando i grandi interessi economici e
geostrategici del blocco europeo (
) a scapito delle
priorità del dialogo politico e della collaborazione
allo sviluppo".
"Iniciativa
CID", che raggruppa organizzazioni di Guatemala,
El Salvador, Honduras e Nicaragua avverte che la negoziazione
è il risultato della "mancanza di coerenza
e di responsabilità politica" dei governi
della regione che mancano di una strategia, il che facilità
l'unione europea ad imporre i tempi, i temi e le priorità.
Secondo
l'ONG, l'Unione Europea cerca di ottenere vantaggi che
non è riuscita ad ottenere all'Organizzazione Mondiale
del Commercio (WTO) e in altri accordi commerciali, in
materie quali la proprietà intellettuale, i servizi,
appalti pubblici tra gli altri.
Allo
stesso modo, per le organizzazioni sociali, l'Europa "disconosce
le asimmetrie" tra le due regioni e il trattamento
speciale differenziato che esige la realtà economica
e sociale centroamericana.
"In
materia commerciale la proposta europea non ha riconosciuto
le richieste centroamericane di ampliare l'accesso dei
beni sensibili ai suoi mercati, in particolare del settore
agropecuario. Inoltre si rifiuta di discutere gli appoggi
interni e i sussidi che offre ai suoi settori prioritari,
i quali si sono ingranditi durante l'attuale crisi"
sottolinea il pronunciamento.
In
quanto al dialogo politico, le ONG avvertono che si sta
negoziando un'agenda che "non corrisponde" agli
obbiettivi strategici di rafforzamento delle istituzioni
democratiche e l'Unione Europea si "rifiuta"
inoltre di considerare le richieste centroamericane in
materia di migrazione, di fondo economico finanziario
e di salvaguardia politica e ambientale.
In riferimento alla componente della cooperazione, secondo
iniziativa CID si sta negoziando un'agenda "svincolata"
da altri pilastri dell'accordo, mentre al contrario, abbondano
gli aspetti economici e tecnici, che "facilitano
la realizzazione del pilastro commerciale".
Criticano
anche la "mancanza di trasparenza e partecipazione
cittadina nella negoziazione".
(Colatino/Carlos
Mario Marquez/AFP)
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