Notizia - 16 aprile 2010



CENTRO AMERICA- ACCORDO CON UE
ONG chiedono ai governi centroamericani di sospendere le negoziazioni con l'Unione Europea.

Una decina di organizzazioni non governative dell'Istmo, raggruppate nella Iniziativa Mesoamericana CID, hanno richiesto, lo scorso venerdì, ai governi centroamericani di "sospendere" le negoziazioni dell'Accordo di Associazione con l'Unione Europea (UE), ritenendo che non favoriscano la regione.

"La iniziativa CID chiede la sospensione della negoziazione del AdA in quanto non cambia la tendenza a favorire esclusivamente gli interessi europei e si riconoscano e incorporino i genuini interessi di sviluppo umano e sostenibile dei popoli centroamericani" ha precisato il comunicato.

Questo pronunciamento precede la riunione che terranno a partire da lunedì a Bruxelles delegati europei e centroamericani per affrontare aspetti riguardanti il capitolo commerciale, che si ritiene siano l'ultimo confronto di negoziazione prima di firmare l'accordo al Vertice di Madrid dal 17 al 19 maggio.

Per l'ONG "il crescente disaccordo" con la direzione delle negoziazioni nella regione è "una dimostrazione" che il processo non soddisfa le aspettative di ampli settori, il che conferma "l'urgente necessità di sospendere la negoziazione".

Alle porte dell'eventuale conclusione della negoziazione, le organizzazioni constatano che fino ad ora "stanno solamente consolidando i grandi interessi economici e geostrategici del blocco europeo (…) a scapito delle priorità del dialogo politico e della collaborazione allo sviluppo".

"Iniciativa CID", che raggruppa organizzazioni di Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua avverte che la negoziazione è il risultato della "mancanza di coerenza e di responsabilità politica" dei governi della regione che mancano di una strategia, il che facilità l'unione europea ad imporre i tempi, i temi e le priorità.

Secondo l'ONG, l'Unione Europea cerca di ottenere vantaggi che non è riuscita ad ottenere all'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) e in altri accordi commerciali, in materie quali la proprietà intellettuale, i servizi, appalti pubblici tra gli altri.

Allo stesso modo, per le organizzazioni sociali, l'Europa "disconosce le asimmetrie" tra le due regioni e il trattamento speciale differenziato che esige la realtà economica e sociale centroamericana.

"In materia commerciale la proposta europea non ha riconosciuto le richieste centroamericane di ampliare l'accesso dei beni sensibili ai suoi mercati, in particolare del settore agropecuario. Inoltre si rifiuta di discutere gli appoggi interni e i sussidi che offre ai suoi settori prioritari, i quali si sono ingranditi durante l'attuale crisi" sottolinea il pronunciamento.

In quanto al dialogo politico, le ONG avvertono che si sta negoziando un'agenda che "non corrisponde" agli obbiettivi strategici di rafforzamento delle istituzioni democratiche e l'Unione Europea si "rifiuta" inoltre di considerare le richieste centroamericane in materia di migrazione, di fondo economico finanziario e di salvaguardia politica e ambientale.
In riferimento alla componente della cooperazione, secondo iniziativa CID si sta negoziando un'agenda "svincolata" da altri pilastri dell'accordo, mentre al contrario, abbondano gli aspetti economici e tecnici, che "facilitano la realizzazione del pilastro commerciale".

Criticano anche la "mancanza di trasparenza e partecipazione cittadina nella negoziazione".

(Colatino/Carlos Mario Marquez/AFP)