Notizia - 11 maggio 2010



EL SALVADOR - AGRICOLTURA
Si dimette il Ministro dell'Agricoltura

Il Ministro dell'Agricoltura e dell'Allevamento (MAG), Manuel Sevilla, ha rinunciato al suo incarico a causa di pressioni politiche da parte dei partiti di destra GANA e PCN.

L'ora ex-ministro ha sostenuto che la sua rinuncia è irrevocabile, dato che non può restare in un governo in cui gli viene chiesto di dare seguito a pratiche iniziate dalle amministrazioni precedenti. "Dalla presidenza mi è stato chiesto di consegnare pacchetti agricoli a partiti come il PCN e GANA, per ottenere favori politici nell'Assemblea Legislativa" ha spiegato Sevilla.

Nel fine settimana, il Ministro Sevilla ha accusato i sindaci di tutti i partiti politici e governatori di politicizzare la consegna di pacchi di semi modificati.

I sindaci li ha qualificati come "mini re" e i governatori come "mini imperatori" per far valere la propria volontà nella consegna dei semi.

"Abbiamo ricevuto pressioni che non ci aspettavamo; mi riferisco a pressioni della Presidenza della Repubblica che ci ha chiesto di consegnare pacchetti agricoli già negoziati in cambio di appoggi legislativi. I pacchetti favoriranno, come in passato, i militanti di questi partiti (GANA e PCN) a prescindere da criteri e procedimenti tecnici" ha dichiarato Sevilla durante la conferenza stampa di questa mattina.

L'ex-funzionario ha aggiunto che se non facesse questo, entrambi i partiti lo citerebbero all'Assemblea Legislativa per rendere conto della sua gestione e sulla consegna dei pacchetti agricoli.

Il 26 maggio 2009 il Presidente della Repubblica, Mauricio Funes presentò ufficialmente il nuovo Gabinetto dell'Economia e tra loro il Ministro del MAG a cui affidò il compito di promuovere politiche per frenare la crisi.

All'inizio della gestione, l'ex-ministro dell'agricoltura scoprì diversi atti di corruzione commessi dagli amministratori di destra, che lasciarono senza opportunità di produzione i meno privilegiati: i contadini.

D'allora il titolare di questo ramo si propose d'includere i piccoli e medi produttori nella realizzazione dello sviluppo del paese; ciò nonostante, questa lotta si fermerà con le sue dimissioni. Sevilla si era impegnato come funzionario dell'ex-ministero di Pianificazione e aveva lavorato per vent'anni per la Banca Mondiale.

L'ex-ministro ha presentato questa mattino la sua lettera di rinuncia e ha dichiarato di non aver avuto un contatto su questo in precedenza con il Presidente Funes.

La destra non si sorprende

La destra legislativa non si è mostrata sorpresa dell'uscita del funzionario, che ha qualificato come inefficiente e incapace di rivestire quel ruolo.

Mario Marroquin, di ARENA, ha giudicato inefficiente l'ex-funzionario e responsabile di più di 20 misure che a suo giudizio avrebbero contribuito a danneggiare ulteriormente il settore agricolo.

Guillermo Gallegos, di GANA, si è schernito dalle accuse dell'ex-funzionario a cui era stato chiesto giorni fa di rivelare nome e cognome delle persone del suo partito che gli starebbero facendo pressione. "Sta rinunciando per l'incapacità che ha dimostrato" ha sostenuto il legislatore. Stessa posizione ha mostrato il PCN, mediante il deputato Antonio Almemdariz, per cui alcune settimane fa avevano promosso un'interpellanza.

Al contrario il gruppo ufficiale si è mostrato sorpreso dell'annuncio, qualificando il funzionario come persona "efficace nella realizzazione dell'incarico" secondo Norma Guevara.

La medesima sorpresa hanno espresso Gerson Martinez, Ministro delle Opere Pubbliche e Guillermo Lopez Suarez, Presidente di CEPA, che si sono limitati a dire che Sevilla "è stato una persona capace". (COLATINO/Trujillo, Escobar, Flores)