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EL
SALVADOR - AGRICOLTURA
Si dimette il Ministro dell'Agricoltura
Il
Ministro dell'Agricoltura e dell'Allevamento (MAG), Manuel
Sevilla, ha rinunciato al suo incarico a causa di pressioni
politiche da parte dei partiti di destra GANA e PCN.
L'ora
ex-ministro ha sostenuto che la sua rinuncia è
irrevocabile, dato che non può restare in un governo
in cui gli viene chiesto di dare seguito a pratiche iniziate
dalle amministrazioni precedenti. "Dalla presidenza
mi è stato chiesto di consegnare pacchetti agricoli
a partiti come il PCN e GANA, per ottenere favori politici
nell'Assemblea Legislativa" ha spiegato Sevilla.
Nel
fine settimana, il Ministro Sevilla ha accusato i sindaci
di tutti i partiti politici e governatori di politicizzare
la consegna di pacchi di semi modificati.
I
sindaci li ha qualificati come "mini re" e i
governatori come "mini imperatori" per far valere
la propria volontà nella consegna dei semi.
"Abbiamo
ricevuto pressioni che non ci aspettavamo; mi riferisco
a pressioni della Presidenza della Repubblica che ci ha
chiesto di consegnare pacchetti agricoli già negoziati
in cambio di appoggi legislativi. I pacchetti favoriranno,
come in passato, i militanti di questi partiti (GANA e
PCN) a prescindere da criteri e procedimenti tecnici"
ha dichiarato Sevilla durante la conferenza stampa di
questa mattina.
L'ex-funzionario
ha aggiunto che se non facesse questo, entrambi i partiti
lo citerebbero all'Assemblea Legislativa per rendere conto
della sua gestione e sulla consegna dei pacchetti agricoli.
Il
26 maggio 2009 il Presidente della Repubblica, Mauricio
Funes presentò ufficialmente il nuovo Gabinetto
dell'Economia e tra loro il Ministro del MAG a cui affidò
il compito di promuovere politiche per frenare la crisi.
All'inizio
della gestione, l'ex-ministro dell'agricoltura scoprì
diversi atti di corruzione commessi dagli amministratori
di destra, che lasciarono senza opportunità di
produzione i meno privilegiati: i contadini.
D'allora
il titolare di questo ramo si propose d'includere i piccoli
e medi produttori nella realizzazione dello sviluppo del
paese; ciò nonostante, questa lotta si fermerà
con le sue dimissioni. Sevilla si era impegnato come funzionario
dell'ex-ministero di Pianificazione e aveva lavorato per
vent'anni per la Banca Mondiale.
L'ex-ministro
ha presentato questa mattino la sua lettera di rinuncia
e ha dichiarato di non aver avuto un contatto su questo
in precedenza con il Presidente Funes.
La
destra non si sorprende
La
destra legislativa non si è mostrata sorpresa dell'uscita
del funzionario, che ha qualificato come inefficiente
e incapace di rivestire quel ruolo.
Mario
Marroquin, di ARENA, ha giudicato inefficiente l'ex-funzionario
e responsabile di più di 20 misure che a suo giudizio
avrebbero contribuito a danneggiare ulteriormente il settore
agricolo.
Guillermo
Gallegos, di GANA, si è schernito dalle accuse
dell'ex-funzionario a cui era stato chiesto giorni fa
di rivelare nome e cognome delle persone del suo partito
che gli starebbero facendo pressione. "Sta rinunciando
per l'incapacità che ha dimostrato" ha sostenuto
il legislatore. Stessa posizione ha mostrato il PCN, mediante
il deputato Antonio Almemdariz, per cui alcune settimane
fa avevano promosso un'interpellanza.
Al
contrario il gruppo ufficiale si è mostrato sorpreso
dell'annuncio, qualificando il funzionario come persona
"efficace nella realizzazione dell'incarico"
secondo Norma Guevara.
La
medesima sorpresa hanno espresso Gerson Martinez, Ministro
delle Opere Pubbliche e Guillermo Lopez Suarez, Presidente
di CEPA, che si sono limitati a dire che Sevilla "è
stato una persona capace". (COLATINO/Trujillo, Escobar,
Flores)
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