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EL
SALVADOR - CARCERI
PDDH: "Non possono essere militarizzati i centri
penali".
Prima
che la Forza Armata (FA) inizi di collaborare nei centri
penali si deve analizzare e valutare se è una misura
adeguata e conforme al diritto.
Il
Procuratore per la Difesa dei Diritti Umani, Oscar Luna,
ha opinato che questa decisione contrasti con il documento:
"Principi e Buone Pratiche della Protezione delle
Persone Private di Libertà nelle Americhe".
Questo
è un trattato dell'Organizzazione degli Stati Americani
(OEA), che all'articolo 20 recita: "come regola generale,
si proibirà che membri della polizia o delle forze
armate esercitino funzioni di custodia diretta negli istituti
delle persone private di libertà".
Inoltre,
anche il Regolamento di Legge Penitenziaria, all'articolo
22, proibisce di sottomettere gli internati a regime militari.
Secondo Luna, sebbene si cambiasse l'articolo l'inclusione
della forza armata oltrepasserebbe i trattati internazionali,
perché "è chiara la proibizione di
militarizzare i centri penali" ha dichiarato.
"Capisco
la preoccupazione dell'esecutivo che vuole rispondere
al clamore popolare dei salvadoregni, di fronte agli alti
indici di violenza e detto per inciso è responsabilità
del governo creare una vera politica che garantisca sicurezza
pubblica e pace" ha dichiarato.
Il
Procuratore ha opinato che non si può improvvisare:
"la forza armata non è preparata" per
cui ha detto che questa decisione non è appropriata.
Ha quindi specificato che di fronte a una provocazione,
una rivolta o un ammutinamento l'istituzione castrense
non sarebbe preparata tecnicamente per la gestione della
crisi.
Sebbene
abbia riconosciuto che la presenza della forza armata
ha permesso che la popolazione si sentisse più
sicura, questo non ha diminuito gli indici di violenza
"specialmente per quanto riguarda le estorsioni che
sono una modo di delinquere molto grave". Ha dichiarato.
A
giudizio del funzionario prima si dovrebbero risolvere
i problemi strutturali nei centri penali, quali "l'ozio
penitenziario" che si riferisce al fatto che gli
internati non hanno nulla in che occuparsi. Allo stesso
modo si devono migliore le condizioni di salute, igieniche,
educative e sovraffollamento.
Inoltre
il rafforzamento della Scuola Penitenziaria, dove si prepara
il personale a gestire la popolazione reclusa nell'ambito
dei suoi diritti, ma con preparazione per la risoluzione
dei conflitti.
Luna
ha chiesto che si valuti il lavoro dell'esercito per vedere
le difficoltà e i risultati e che le decisioni
siano ben meditate. (COLATINO/Urbina)
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