Notizia - 12 maggio 2010



EL SALVADOR - CARCERI
PDDH: "Non possono essere militarizzati i centri penali".

Prima che la Forza Armata (FA) inizi di collaborare nei centri penali si deve analizzare e valutare se è una misura adeguata e conforme al diritto.

Il Procuratore per la Difesa dei Diritti Umani, Oscar Luna, ha opinato che questa decisione contrasti con il documento: "Principi e Buone Pratiche della Protezione delle Persone Private di Libertà nelle Americhe".

Questo è un trattato dell'Organizzazione degli Stati Americani (OEA), che all'articolo 20 recita: "come regola generale, si proibirà che membri della polizia o delle forze armate esercitino funzioni di custodia diretta negli istituti delle persone private di libertà".

Inoltre, anche il Regolamento di Legge Penitenziaria, all'articolo 22, proibisce di sottomettere gli internati a regime militari. Secondo Luna, sebbene si cambiasse l'articolo l'inclusione della forza armata oltrepasserebbe i trattati internazionali, perché "è chiara la proibizione di militarizzare i centri penali" ha dichiarato.

"Capisco la preoccupazione dell'esecutivo che vuole rispondere al clamore popolare dei salvadoregni, di fronte agli alti indici di violenza e detto per inciso è responsabilità del governo creare una vera politica che garantisca sicurezza pubblica e pace" ha dichiarato.

Il Procuratore ha opinato che non si può improvvisare: "la forza armata non è preparata" per cui ha detto che questa decisione non è appropriata. Ha quindi specificato che di fronte a una provocazione, una rivolta o un ammutinamento l'istituzione castrense non sarebbe preparata tecnicamente per la gestione della crisi.

Sebbene abbia riconosciuto che la presenza della forza armata ha permesso che la popolazione si sentisse più sicura, questo non ha diminuito gli indici di violenza "specialmente per quanto riguarda le estorsioni che sono una modo di delinquere molto grave". Ha dichiarato.

A giudizio del funzionario prima si dovrebbero risolvere i problemi strutturali nei centri penali, quali "l'ozio penitenziario" che si riferisce al fatto che gli internati non hanno nulla in che occuparsi. Allo stesso modo si devono migliore le condizioni di salute, igieniche, educative e sovraffollamento.

Inoltre il rafforzamento della Scuola Penitenziaria, dove si prepara il personale a gestire la popolazione reclusa nell'ambito dei suoi diritti, ma con preparazione per la risoluzione dei conflitti.

Luna ha chiesto che si valuti il lavoro dell'esercito per vedere le difficoltà e i risultati e che le decisioni siano ben meditate. (COLATINO/Urbina)