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EL
SALVADOR - RIVENDICAZIONI SOCIALI
Si prepara una protesta di massa nella capitale.
Marciatori
di tutto il paese si preparano a protestare venerdì
nella capitale per sostenere diverse rivendicazioni sociali,
mentre annunceranno la creazione di un nuovo organismo
per unificare le lotte sociali. Raul Dari, Segretario
Generale della Federazione Unitaria Contadina, ha dichiarato
al Diario Colatino, che i marciatori provengono dall'oriente
e dall'occidente, dal centro e dal nord del paese e che
a loro si uniranno organizzazioni con sede in San Salvador.
Obiettivo è concentrarsi di fronte alla sede dell'Istituto
Salvadoregno di Trasformazione Agraria e nelle vicinanze
della Casa Presidenziale. "Se il signor Presidente
vorrà dialogare con noi, siamo incantati di estendergli
il nostro invito" ha dichiarato Dari.
Le
principali rivendicazioni saranno: che il governo interrompa
la costruzione della diga El Chaparral; una riforma agraria
democratica e partecipativa e chiedere al governo che
si riunisca all'Alleanza Bolivariana per i Popoli della
Nostra America (ALBA). "Si tratta dell'appoggio al
progetto contro la miniera, contro la diga El Chaparral,
ma stiamo dando nuova forma alla lotta, nel senso che
parteciperemo in diverse organizzazioni, inclusa la nostra
che è la Federazione Unitaria Contadina con le
nostre proprie rivendicazioni; i compagni delle miniere
vengono con le loro, quelli delle dighe con la richiesta
di fermare la loro costruzione; noi per la riforma agraria,
democratica e partecipativa; i maestri con le loro specifiche
rivendicazioni; si tratta di un nuovo metodo di lotta.
Al culmine dell'attività annunceremo la formazione
del Fronte Ampio in cui si riuniranno tutti i settori
contadini, operai, sindacali, dei maestri, professionali
per iniziare una lotta rivendicativa a livello
nazionale" ha dichiarato il dirigente contadino.
E'
stato reso pubblico che quanti vengono da oriente riposeranno
questo giovedì a Soyapango, mentre quelli che vengono
da occidente a Santa Tecla. Dari ha escluso che le proteste
degli invalidi ed ex-patrulieri realizzate di fronte alla
casa presidenziale appartengano alle attività di
venerdì, ma ha assicurato che tra quanti marciano
vi sono alcuni invalidi di guerra.
José
Orlando Garcia, anch'egli dirigente della Federazione
Unitaria Contadina ha aggiunto che chiederanno anche che
il governo mantenga le promesse elettorali. Sui pacchetti
agricoli ha detto che "c'erano stati promessi pacchetti
completi, ma non è stato così; c'è
stato disordine: molti contadini della nostra organizzazione
non stanno sulla lista, altri ci sono ma in alcuni municipi
sono scomparsi; non stanno rispettando le liste che il
Ministero dell'Agricoltura distribuisce attraverso i municipi,
ma ciascuno si fa la sua lista ed è questa che
rispettano tralasciando quella ufficiale. Si tratta di
un disordine creatosi a livello nazionale e più
che tutto ci sono sindaci che dicono di essere loro a
pagare il trasporto, quindi il governo attraverso il Ministero
dell'Agricoltura ha commesso un grande errore nel politicizzare
questi pacchetti".
Da
parte sua, Transito Rivas Guillelmo, ex-combattente delle
FPL, un contadino che non ha ricevuto aiuti, ha detto
che: "io lavoro 5 manzane, ma oggi non faccio nulla
perché non ho soldi nemmeno per mangiare e oltre
a questo sono malato; ho passato tutta la settimana santa
con la febbre e ancora questa notte l'ho avuta; in clinica
mi hanno dato solo un antipiretico, ho un infezione alle
vie urinarie, mi si è indurito un testicolo e se
andassi in ospedale mi opererebbero, per questo non ci
vado". Se avessi una buona terra pianterei fagioli,
in una parte coltiverei cipolle, seminerei ravanello,
insalata, gelso per fare la zuppa, ma non ho soldi"
ha dichiarato e che il pacchetto agricolo non serve a
seminare un quarto di manzana. (COLATINO/Martinez)
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