Notizia - 18 maggio 2010



CENTROAMERICA - TLC CON UE
Il Centroamerica e l'unione Europea raggiungono un Accordo di Libero Commercio

L'Unione Europea (UE) e il Centroamerica hanno concluso con successo, nella giornata di martedì, a Madrid, i negoziati per un Trattato di Libero Commercio (TLC), il primo di 27 con una regione da quando gli europei hanno abbassato sostanzialmente le aspettative sulle proprie esportazioni lattearie.

Dopo 5 giorni di negoziati fino alle prime ore del mattino, il commissario europeo del Commercio, Karel de Gucht e i ministri dei 6 paesi centroamericani (Honduras, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama) hanno manifestato la loro "soddisfazione" per un accordo "ambizioso, completo ed equilibrato, per un ampia liberalizzazione" tra le parti.

Per raggiungere l'accordo, gli europei hanno rinunciato ad esportare 4500 tonnellate annuali di latte in polvere e potranno al fine venderne 1900, dopo il rifiuto dei patner centroamericani ad accettare la quota iniziale perché ritenevano che pregiudicasse i piccoli produttori latteari della regione.

Al contrario, secondo la Commissione Europea, questa potrà esportare fino a 3000 tonnellate di formaggio. L'accordo include l'apertura totale delle vendite industriali in entrambe le direzioni, del che beneficeranno soprattutto gli europei, che avranno inoltre, in 10 anni, il via libera per vendere automobili e investire in "tutti i settori chiave", così come un migliore accesso al mercato dei servizi.

Da parte loro, i centroamericani potranno esportare per la prima volta carne vacina e riso, sebbene in quantità sottomessa a quota e avranno un dazio preferenziale per la banana, che sarà di 75 euro per tonnellata in 10 anni, il che significherà un considerevole risparmio sui diritti di dogana.

L'accordo "non è solo di natura economica, ma anche uno strumento di sviluppo economico e sociale a beneficio dei nostri popoli" ha sottolineato alla stampa il Ministro nicaraguense del Commercio Orlando Solorzano.

Darà inoltre "una forte spinta all'integrazione centramericana" secondo il commissario europeo De Gucht, che ha aggiunto che l'accordo è un contributo ai Negoziati di Doha di liberalizzazione mondiale del commercio, attualmente ristagnante.

"La filosofia dell'Unione Europea nei suoi accordi commerciali bilaterali è che siano ambiziosi affinché possano sorreggere le negoziazioni di Doha e non le pregiudichino. Il nostro primo obiettivo continua ad essere quello di compiere quanto prima le negoziazioni di Doha e non c'è alcuna contraddizione tra i due accordi" ha commentato.

Fonti europee hanno sottolineato il successo dei centroamericani nel giungere ad accordi tra loro avendo interessi differenti per paese secondo i prodotti sottomessi a restrizioni: carne vacina (Nicaragua, Costa Rica, Panama), riso (Nigaragua, Guatemala), zucchero (Guatemala, El Salvador), tessile (Honduras, El Salvador, Costa Rica), tonno (El Salvador) e le banane (Costa Rica, Panama, Guatemala, Honduras).

"E' un puzzle e bisogna accontentare tutti" hanno commentato queste fonti spiegando che le quote di esportazione sono ripartite tra i paesi secondo la propria produzione.

La regione potrà rafforzare la propria integrazione, giacché alcuni paesi dovranno creare e altri completare le norme fito-sanitarie reclamate da Bruxelles per l'esportazione di alimenti e altre per proteggere le denominazioni di origine, soprattutto europee.

L'accordo sarà ufficializzato mercoledì in un vertice UE-Centroamerica nell'ambito dell'incontro Eurolatinoamericano di Madrid. Le parti sperano di firmarlo quest'anno e il processo di ratifica al parlamento europeo, che si somma a quello dei paesi centroamericani, inizi prima della fine del 2010.

Le negoziazioni per questo Accordo di Associazione, che include un TLC, sono iniziate nel 2007.

Un ultimo giro di negoziazioni convocate in Guatemala agli inizi del mese erano state sospese per le divergenze tra le parti, principalmente nel commercio dei latticini.

Siccome la presidenza temporale spagnola della UE voleva annunciare la fine delle trattative nel Vertice Eurolatinoamericano, la settimana scorsa era stato convocato un altro ciclo di negoziazioni in Madrid, che si è chiuso con successo dopo 5 giorni di ardue discussioni.

Il Centroamerica ha un mercato di 35 milioni di abitanti contro i 500 milioni della UE.

Nel 2008 la UE ha avuto un eccedenza commerciale con l'America Centrale di 8000 milioni di euro, con esportazioni nell'istmo di 27.244 milioni di euro e importazioni e importazioni di 19.236 milioni di euro, secondo la commissione europea. (COLATINO/AFP/Santa Fé)