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CENTROAMERICA - TLC CON UE
Il Centroamerica e l'unione Europea raggiungono un Accordo
di Libero Commercio
L'Unione
Europea (UE) e il Centroamerica hanno concluso con successo,
nella giornata di martedì, a Madrid, i negoziati
per un Trattato di Libero Commercio (TLC), il primo di
27 con una regione da quando gli europei hanno abbassato
sostanzialmente le aspettative sulle proprie esportazioni
lattearie.
Dopo
5 giorni di negoziati fino alle prime ore del mattino,
il commissario europeo del Commercio, Karel de Gucht e
i ministri dei 6 paesi centroamericani (Honduras, Guatemala,
El Salvador, Nicaragua, Costa Rica e Panama) hanno manifestato
la loro "soddisfazione" per un accordo "ambizioso,
completo ed equilibrato, per un ampia liberalizzazione"
tra le parti.
Per
raggiungere l'accordo, gli europei hanno rinunciato ad
esportare 4500 tonnellate annuali di latte in polvere
e potranno al fine venderne 1900, dopo il rifiuto dei
patner centroamericani ad accettare la quota iniziale
perché ritenevano che pregiudicasse i piccoli produttori
latteari della regione.
Al
contrario, secondo la Commissione Europea, questa potrà
esportare fino a 3000 tonnellate di formaggio. L'accordo
include l'apertura totale delle vendite industriali in
entrambe le direzioni, del che beneficeranno soprattutto
gli europei, che avranno inoltre, in 10 anni, il via libera
per vendere automobili e investire in "tutti i settori
chiave", così come un migliore accesso al
mercato dei servizi.
Da
parte loro, i centroamericani potranno esportare per la
prima volta carne vacina e riso, sebbene in quantità
sottomessa a quota e avranno un dazio preferenziale per
la banana, che sarà di 75 euro per tonnellata in
10 anni, il che significherà un considerevole risparmio
sui diritti di dogana.
L'accordo
"non è solo di natura economica, ma anche
uno strumento di sviluppo economico e sociale a beneficio
dei nostri popoli" ha sottolineato alla stampa il
Ministro nicaraguense del Commercio Orlando Solorzano.
Darà
inoltre "una forte spinta all'integrazione centramericana"
secondo il commissario europeo De Gucht, che ha aggiunto
che l'accordo è un contributo ai Negoziati di Doha
di liberalizzazione mondiale del commercio, attualmente
ristagnante.
"La
filosofia dell'Unione Europea nei suoi accordi commerciali
bilaterali è che siano ambiziosi affinché
possano sorreggere le negoziazioni di Doha e non le pregiudichino.
Il nostro primo obiettivo continua ad essere quello di
compiere quanto prima le negoziazioni di Doha e non c'è
alcuna contraddizione tra i due accordi" ha commentato.
Fonti
europee hanno sottolineato il successo dei centroamericani
nel giungere ad accordi tra loro avendo interessi differenti
per paese secondo i prodotti sottomessi a restrizioni:
carne vacina (Nicaragua, Costa Rica, Panama), riso (Nigaragua,
Guatemala), zucchero (Guatemala, El Salvador), tessile
(Honduras, El Salvador, Costa Rica), tonno (El Salvador)
e le banane (Costa Rica, Panama, Guatemala, Honduras).
"E'
un puzzle e bisogna accontentare tutti" hanno commentato
queste fonti spiegando che le quote di esportazione sono
ripartite tra i paesi secondo la propria produzione.
La
regione potrà rafforzare la propria integrazione,
giacché alcuni paesi dovranno creare e altri completare
le norme fito-sanitarie reclamate da Bruxelles per l'esportazione
di alimenti e altre per proteggere le denominazioni di
origine, soprattutto europee.
L'accordo
sarà ufficializzato mercoledì in un vertice
UE-Centroamerica nell'ambito dell'incontro Eurolatinoamericano
di Madrid. Le parti sperano di firmarlo quest'anno e il
processo di ratifica al parlamento europeo, che si somma
a quello dei paesi centroamericani, inizi prima della
fine del 2010.
Le
negoziazioni per questo Accordo di Associazione, che include
un TLC, sono iniziate nel 2007.
Un
ultimo giro di negoziazioni convocate in Guatemala agli
inizi del mese erano state sospese per le divergenze tra
le parti, principalmente nel commercio dei latticini.
Siccome
la presidenza temporale spagnola della UE voleva annunciare
la fine delle trattative nel Vertice Eurolatinoamericano,
la settimana scorsa era stato convocato un altro ciclo
di negoziazioni in Madrid, che si è chiuso con
successo dopo 5 giorni di ardue discussioni.
Il
Centroamerica ha un mercato di 35 milioni di abitanti
contro i 500 milioni della UE.
Nel
2008 la UE ha avuto un eccedenza commerciale con l'America
Centrale di 8000 milioni di euro, con esportazioni nell'istmo
di 27.244 milioni di euro e importazioni e importazioni
di 19.236 milioni di euro, secondo la commissione europea.
(COLATINO/AFP/Santa Fé)
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