Notizia - 8 giugno 2010



EL SALVADOR - LAVORO INFANTILE
Valutazione della situazione del lavoro infantile

Il prossimo 12 giugno si celebrerà il Giorno Mondiale Contro il lavoro Infantile, per il quale il paese vuole realizzare sforzi per eliminare le peggiori forme di lavoro infantile entro il 2015 e qualsiasi forma di lavoro infantile entro il 2020.

Entro il 2015 si vuole eliminare il lavoro infantile in settori come la ricerca nell'immondizia, la realizzazione di materiale pirotecnico, la pesca, la raccolta di molluschi e lo sfruttamento sessuale commerciale tra gli altri.

Secondo dati offerti dalla Direzione Generale di statistiche e censo (DIGESTYC) nel 2009 uno ogni dieci minori - circa 189.000 bambini - hanno svolto qualche tipo di lavoro.

La meta dei minori che lavora lo fa nel settore agricolo, il 30% nel commercio (ristoranti e hotel), mentre il 10% nelle attività dell'industria manifatturiera e nel servizio domestico.

Nell'informazione raccolta da DIGESTYC si riscontra che il 60% dei minori che lavora sono della zona rurale del paese e che i genitori di questi minori non hanno completato gli studi elementari.

Alcuni minori iniziano la loro vita lavorativa a 5 anni, giacché secondo i dati della DIGESTYC i bambini lavoratori tra i 5 e i 9 anni sono approssimativamente 6.747. Con l'aumento dell'età aumenta anche il numero di bambini lavoratori, perché nella fascia dei 10 - 14 anni superano i 70.000.

D'altra parte, i bambini e giovani che iniziano nella prima età la loro vita lavorativa hanno un anno di ritardo nella scolarità. "Per noi è evidente che il bambino che oggi si dedica a sviluppare le sue capacità, domani si trasformerà in una persona più produttiva" ha commentato Hector Dada, Ministro dell'Economia.

La DIGESTYC vuole ottenere informazioni sulla percezioni e l'atteggiamento della popolazione sul lavoro infantile, il che permetterà di mediare l'impatto a lungo termine delle azioni intraprese per sensibilizzare la cittadinanza su questo tema. (COLATINO/Lopez)