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EL SALVADOR - EL SALVADOR - LAVORO
"Responsabilità Sociale Impresariale"
nasconde le violazioni ai diritti fondamentali
I
programmi di Responsabilità Sociale Impresariale
(RSE) delle transnazionali sono solo un "maquillage"
per nascondere le proprie violazioni ai diritti umani
e la degradazione dell'ambiente.
Questa
è la conclusione dell'Osservatorio delle Multinazionali
dell'America Latina (OMAL) durante un seminario internazionale
organizzato dal Centro d'Indagini sull'Investimento e
il Commercio (CEICOM) che analizza questa problematica.
Il
coordinatore di OMAL, Pedro Ramiro, ha sostenuto che attraverso
la RSE le multinazionali pretendono di aprire nuovi mercati
lavorativi al prezzo di un maggiore sfruttamento del lavoro.
Questo
esperto spagnolo ha mostrato che la RSE non contribuisce
allo sviluppo, né alla lotta contro la povertà
e al compimento degli Obiettivi dello Sviluppo del Millennio
(ODM).
Ramiro
ha affermato che negli ultimi anni la qualità dell'occupazione
nelle transnazionali nella regione è peggiorata:
maggiori subappalti e flessibilità del lavoro.
Il
coordinatore di OMAL ha dichiarato che la RSE cerca di
nascondere questi impatti e violazioni ai diritti fondamentali,
come alla sindacalizzazione.
"Quello
che stanno facendo è una specie di maquillage superficiale
affinché la maggioranza della popolazione e le
istituzioni internazionali abbiano la percezione che le
transnazionali sviluppano un comportamento più
rispettoso verso le persone e l'ambiente" ha dichiarato
Ramiro.
Secondo
OMAL, otto delle transnazionali spagnole più forti
in America Latina destinano appena l'1% dei loro benefici
a programmi di RSE.
Un
altro problema fondamentale di questo tipo di responsabilità
imprenditoriale è che sono misure volontarie e
non vincoli che obblighino la transnazionale a compiere
i suoi programmi. Ramiro ha dichiarato che i governi centrali
devono controllare in maniera totale le attività
delle suddette imprese per evitare violazioni di questo
tipo.
Ha
inoltre aggiunto che la legislazione di El Salvador con
quella paese di provenienza della corporazione devono
adeguarsi per fiscalizzare la sua azione e questo perché
le transnazionali agiscono, senza un forte controllo giuridico
forte nella regione.
Juan
Hernandez, membro dell'Istituto di Studi sullo Sviluppo
e la Cooperazione Internazionale dei Paesi Baschi, ha
sostenuto che tali imprese dispongono di "molto potere
economico, politico e giuridico" per violare i diritti
dei loro lavoratori.
I
sistemi di controllo del lavoro sono ancora deboli in
America Latina e questo permette alle corporazioni internazionali
di agire senza misurare le conseguenze dei propri atti.
"La
RSE è un diritto blando e non risponde ad altro
che alle buone pratiche delle transnazionali, non hanno
esigenze giuridiche e accentuano l'impunità"
ha assicurato Hernandez. (COLATINO Trujillo)
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