Notizia - 21 giugno 2010



EL SALVADOR - EL SALVADOR - LAVORO
"Responsabilità Sociale Impresariale" nasconde le violazioni ai diritti fondamentali

I programmi di Responsabilità Sociale Impresariale (RSE) delle transnazionali sono solo un "maquillage" per nascondere le proprie violazioni ai diritti umani e la degradazione dell'ambiente.

Questa è la conclusione dell'Osservatorio delle Multinazionali dell'America Latina (OMAL) durante un seminario internazionale organizzato dal Centro d'Indagini sull'Investimento e il Commercio (CEICOM) che analizza questa problematica.

Il coordinatore di OMAL, Pedro Ramiro, ha sostenuto che attraverso la RSE le multinazionali pretendono di aprire nuovi mercati lavorativi al prezzo di un maggiore sfruttamento del lavoro.

Questo esperto spagnolo ha mostrato che la RSE non contribuisce allo sviluppo, né alla lotta contro la povertà e al compimento degli Obiettivi dello Sviluppo del Millennio (ODM).

Ramiro ha affermato che negli ultimi anni la qualità dell'occupazione nelle transnazionali nella regione è peggiorata: maggiori subappalti e flessibilità del lavoro.

Il coordinatore di OMAL ha dichiarato che la RSE cerca di nascondere questi impatti e violazioni ai diritti fondamentali, come alla sindacalizzazione.

"Quello che stanno facendo è una specie di maquillage superficiale affinché la maggioranza della popolazione e le istituzioni internazionali abbiano la percezione che le transnazionali sviluppano un comportamento più rispettoso verso le persone e l'ambiente" ha dichiarato Ramiro.

Secondo OMAL, otto delle transnazionali spagnole più forti in America Latina destinano appena l'1% dei loro benefici a programmi di RSE.

Un altro problema fondamentale di questo tipo di responsabilità imprenditoriale è che sono misure volontarie e non vincoli che obblighino la transnazionale a compiere i suoi programmi. Ramiro ha dichiarato che i governi centrali devono controllare in maniera totale le attività delle suddette imprese per evitare violazioni di questo tipo.

Ha inoltre aggiunto che la legislazione di El Salvador con quella paese di provenienza della corporazione devono adeguarsi per fiscalizzare la sua azione e questo perché le transnazionali agiscono, senza un forte controllo giuridico forte nella regione.

Juan Hernandez, membro dell'Istituto di Studi sullo Sviluppo e la Cooperazione Internazionale dei Paesi Baschi, ha sostenuto che tali imprese dispongono di "molto potere economico, politico e giuridico" per violare i diritti dei loro lavoratori.

I sistemi di controllo del lavoro sono ancora deboli in America Latina e questo permette alle corporazioni internazionali di agire senza misurare le conseguenze dei propri atti.

"La RSE è un diritto blando e non risponde ad altro che alle buone pratiche delle transnazionali, non hanno esigenze giuridiche e accentuano l'impunità" ha assicurato Hernandez. (COLATINO Trujillo)