Notizia - 24 giugno 2010



EL SALVADOR - MOVIMENTI SOCIALI
La resistenza contro le miniere e le dighe è espressione del movimento sociale

I movimenti di resistenza nel paese, contro le miniere metalliche e la costruzione di dighe, costituiscono un espressione sociale e di lavoro organizzato.

Nell'ambito dell'inaugurazione dell'incontro "Movimenti Sociali Autonomi e Stati in America Latina" sono stati esposti gli obiettivi di lotta.

Ricercatori nazionali e stranieri, come leader sociali e accademici, partecipano all'incontro che si tiene all'Università di El Salvador e si concluderà nel prossimo fine settimana.

Secondo gli organizzatori questo incontro è di grande importanza perché oltre a conoscere le ricerche, le relazioni e gli scambi d'esperienza si può giungere all'autocritica e ad una valutazione della situazione attuale dei movimenti sociali.

Durante le amministrazioni di ARENA, la costruzione d'imprese idroelettriche in diversi punti del paese e i permessi all'imprese transnazionali minerarie sono stati obiettivi permanenti.

La resistenza civica nel dipartimento di Cabañas, dove la transnazionale Pacific Rim tentò lo sfruttamento minerario, ebbe successo.

Vidalina Morales, rappresentante della comunità Santa Marta di Cabañas, durante il foro, ha sottolineato la resistenza di queste comunità che hanno dimostrato come organizzandosi ottengano i loro obiettivi.

"Siamo una semplice rappresentanza disposta a lottare. Siamo un dipartimento povero, ma che ora si risveglia vedendo minacciato il proprio ambiente, il futuro dei nostri figli. Cabañas è stato un dipartimento dimenticato dallo sviluppo" ha commentato Morales.

Ha inoltre ricordato Ramiro Rivera, assassinato nella frazione La Trinidad nonostante la scorta della PNC. Anche Dora Alicia Sorto Recinos è stata vittima dei sicari mentre era incinta.

Morales ammette che la lotta è stata dura, però si è riusciti a coscientizzare la popolazione. "Sapevamo che era necessario organizzarci; era necessaria la creazione di un movimento sociale vigoroso e forte, contro le imprese transnazionali che antepongono l'interesse economico all'essere umano".

Un altro movimento di resistenza nel paese è stato quello delle dighe che ha frenato le opere in corso; non però quella del progetto El Chaparral. Eladio Alvarez, coordinatore dell'MPR 12 si è mostrato ottimista per questo incontro che "genera grandi aspettative, giacché il movimento sociale è stato disperso, ci sono nuovi tempi ed è bene aggiornarsi".

Aprire brecce.

Durante l'inaugurazione del Foro, il movimento indigeno ha esposto i propri primi passi e le sfide che ha di fronte alla nuova congiuntura nazionale.

Lidia Ama de Chile, membro della Fondazione Feliciano Ama (FAMA) ha sostenuto che il popolo indigeno organizzato è sempre esistito, ma si era ripiegato a seguito della strage del 1932.

La sua organizzazione risale al 1833 con la sollevazione dei Nonualcos, nella zona che oggi è il dipartimento di La Paz.

Ama de Chile ha manifestato che adesso le loro prospettive a breve termine è aprire un suo spazio dentro il conglomerato dei movimenti sociali nel paese, perché vogliono che la popolazione indigena prenda coscienza della propria importanza.

Carlos Armando Gonzalez, membro del FAMA, aggiunse che quando tutta la popolazione indigena prenderà coscienza di questo, il livello dell'organizzazione sarà adeguato all'esigenza dei loro diritti.

Gonzalez e Ama de Chile che questo gruppo della società è in un processo di riconoscimento della propria forza e incisività e aspetta di rafforzarsi in breve tempo.

Inizi del PRTC.

Non si sarebbero potuti analizzare i movimenti sociali nel paese senza conoscere gli inizi del Partito Rivoluzionario dei Lavoratori Centroamericani (PRTC), una delle organizzazioni che formano l'FMLN.

La deputata del Parlamento Centroamericano (PARLACEN) Nidia Diaz ha spiegato che la radice principale di tale organizzazione si trova nel Partito Comunista Salvadoregno, sorto nel 1930 e alla sua prima rottura nel 1969 con le Forze Popolari di Liberazione (FPL).

In quello stesso anno, ricorda Diaz, esistevano altri "rivoluzionari" che formavano l'Esercito Rivoluzionario del Popolo (ERP), influenzati dagli avvenimenti in Cuba e in Vietnam. Ma sarà solo nel 1976 che si arriverà alla fondazione del PRTC, mediante un congresso centroamericano.

La deputata del PARLACEN ha spiegato che fin dal 1979 si è iniziato a costruire l'unità delle organizzazioni che avrebbero formato l'FMLN, ma il PRTC doveva slegarsi dalla sua organizzazione centroamericana per partecipare al fronte comune nel paese.

Fu così che il 5 dicembre di quello stesso anno il PRTC s'incorporò all'FMLN, ora partito politico di sinistra al potere. (COLATINO/Escobar-Trujillo)