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EL SALVADOR - MOVIMENTI SOCIALI
La resistenza contro le miniere e le dighe è espressione
del movimento sociale
I
movimenti di resistenza nel paese, contro le miniere metalliche
e la costruzione di dighe, costituiscono un espressione
sociale e di lavoro organizzato.
Nell'ambito
dell'inaugurazione dell'incontro "Movimenti Sociali
Autonomi e Stati in America Latina" sono stati esposti
gli obiettivi di lotta.
Ricercatori
nazionali e stranieri, come leader sociali e accademici,
partecipano all'incontro che si tiene all'Università
di El Salvador e si concluderà nel prossimo fine
settimana.
Secondo
gli organizzatori questo incontro è di grande importanza
perché oltre a conoscere le ricerche, le relazioni
e gli scambi d'esperienza si può giungere all'autocritica
e ad una valutazione della situazione attuale dei movimenti
sociali.
Durante
le amministrazioni di ARENA, la costruzione d'imprese
idroelettriche in diversi punti del paese e i permessi
all'imprese transnazionali minerarie sono stati obiettivi
permanenti.
La
resistenza civica nel dipartimento di Cabañas,
dove la transnazionale Pacific Rim tentò lo sfruttamento
minerario, ebbe successo.
Vidalina
Morales, rappresentante della comunità Santa Marta
di Cabañas, durante il foro, ha sottolineato la
resistenza di queste comunità che hanno dimostrato
come organizzandosi ottengano i loro obiettivi.
"Siamo
una semplice rappresentanza disposta a lottare. Siamo
un dipartimento povero, ma che ora si risveglia vedendo
minacciato il proprio ambiente, il futuro dei nostri figli.
Cabañas è stato un dipartimento dimenticato
dallo sviluppo" ha commentato Morales.
Ha
inoltre ricordato Ramiro Rivera, assassinato nella frazione
La Trinidad nonostante la scorta della PNC. Anche Dora
Alicia Sorto Recinos è stata vittima dei sicari
mentre era incinta.
Morales
ammette che la lotta è stata dura, però
si è riusciti a coscientizzare la popolazione.
"Sapevamo che era necessario organizzarci; era necessaria
la creazione di un movimento sociale vigoroso e forte,
contro le imprese transnazionali che antepongono l'interesse
economico all'essere umano".
Un
altro movimento di resistenza nel paese è stato
quello delle dighe che ha frenato le opere in corso; non
però quella del progetto El Chaparral. Eladio Alvarez,
coordinatore dell'MPR 12 si è mostrato ottimista
per questo incontro che "genera grandi aspettative,
giacché il movimento sociale è stato disperso,
ci sono nuovi tempi ed è bene aggiornarsi".
Aprire
brecce.
Durante
l'inaugurazione del Foro, il movimento indigeno ha esposto
i propri primi passi e le sfide che ha di fronte alla
nuova congiuntura nazionale.
Lidia
Ama de Chile, membro della Fondazione Feliciano Ama (FAMA)
ha sostenuto che il popolo indigeno organizzato è
sempre esistito, ma si era ripiegato a seguito della strage
del 1932.
La
sua organizzazione risale al 1833 con la sollevazione
dei Nonualcos, nella zona che oggi è il dipartimento
di La Paz.
Ama
de Chile ha manifestato che adesso le loro prospettive
a breve termine è aprire un suo spazio dentro il
conglomerato dei movimenti sociali nel paese, perché
vogliono che la popolazione indigena prenda coscienza
della propria importanza.
Carlos
Armando Gonzalez, membro del FAMA, aggiunse che quando
tutta la popolazione indigena prenderà coscienza
di questo, il livello dell'organizzazione sarà
adeguato all'esigenza dei loro diritti.
Gonzalez
e Ama de Chile che questo gruppo della società
è in un processo di riconoscimento della propria
forza e incisività e aspetta di rafforzarsi in
breve tempo.
Inizi
del PRTC.
Non
si sarebbero potuti analizzare i movimenti sociali nel
paese senza conoscere gli inizi del Partito Rivoluzionario
dei Lavoratori Centroamericani (PRTC), una delle organizzazioni
che formano l'FMLN.
La
deputata del Parlamento Centroamericano (PARLACEN) Nidia
Diaz ha spiegato che la radice principale di tale organizzazione
si trova nel Partito Comunista Salvadoregno, sorto nel
1930 e alla sua prima rottura nel 1969 con le Forze Popolari
di Liberazione (FPL).
In
quello stesso anno, ricorda Diaz, esistevano altri "rivoluzionari"
che formavano l'Esercito Rivoluzionario del Popolo (ERP),
influenzati dagli avvenimenti in Cuba e in Vietnam. Ma
sarà solo nel 1976 che si arriverà alla
fondazione del PRTC, mediante un congresso centroamericano.
La
deputata del PARLACEN ha spiegato che fin dal 1979 si
è iniziato a costruire l'unità delle organizzazioni
che avrebbero formato l'FMLN, ma il PRTC doveva slegarsi
dalla sua organizzazione centroamericana per partecipare
al fronte comune nel paese.
Fu
così che il 5 dicembre di quello stesso anno il
PRTC s'incorporò all'FMLN, ora partito politico
di sinistra al potere. (COLATINO/Escobar-Trujillo)
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