Notizia - 27 giugno 2010



EL SALVADOR - PENA DI MORTE
La chiesa cattolica rifiuta la proposta di pena di morte

Di fronte agli ultimi fatti di violenza registrati nel paese, i deputati di diversi partiti politici hanno presentato all'Assemblea Legislativa una serie di proposte tese a sradicare l'ondata di delinquenza, tra le quali la pena di morte a quanti commettono violazioni e omicidio aggravato. Ciò nonostante, l'arcivescovo di San Salvador, Monsignor José Escobar Alas si è mostrato contrario a questa misura.

Il gerarca cattolico ha detto che la soluzione alla violenza non è la pena di morte, ma piuttosto cercare misure alternative tese a migliorare la società e rafforzare l'ambito giuridico legale perché si possano realizzare azioni più profonde e concrete che aiutino a tenere sotto controllo il problema.

Escobar ha pure suggerito di incrementare i meccanismi di depurazione della polizia nazionale civile, affinché le autorità godano di maggiore accettazione e appoggio nella società.

"In fine come chiesa e come persone non siamo a favore della pena di morte, al contrario siamo a favore di un sistema civile che miri al bene della persona" ha dichiarato l'arcivescovo.

Intanto, ha chiesto maggior controllo nei centri penali: "è ora che i cellulari siano controllati in carcere".

Il religioso ritiene necessario che il governo venga aiutato dai diversi settori sociali, perché non è sufficiente che le autorità agiscano il maniera indipendente.

"Speriamo che i deputati diano origine a un ambito giuridico legale, che permetta e favorisca la soluzione del problema e si realizzino programmi di reinserimento per tutti quelli che offendono la società" ha insistito. (COLATINO/Vilches)