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EL SALVADOR - URAGANI
Gli sfollati a causa del Llamatepec e dello Stan chiedono una soluzione.
Le famiglie danneggiate dall'uragano Stan e dall'erruzione del
vulcano Llamatepec continuano ad aspettare una soluzione adeguata
prima del possibile sgombero dalle strutture educative, dal momento
che le lezioni inizieranno il prossimo 16 gennaio. Gli sfollati
di Santa Ana e di El Congo sono disperati, non solo perché venerdì
scade l'ultimatum dato loro dal Ministero dell'Educazione per abbandonare
i centri educativi utilizzati come rifugio, ma per le condizioni
stesse in cui stanno vivendo. Questa mattina, mentre la titolare
del ministero cercava di accordarsi al riguardo con i sindaci dei
municipi interessati, alcuni rappresentanti dei danneggiati dall'eruzione
del vulcano e dell'uragano, chiesero l'intervento del Congresso.
Gli sfollati hanno chiesto una proroga per la loro permanenza nelle
scuole, alimenti e cure sanitarie, così come ricercare alternative
immediate per abitazioni sicure. "Chiediamo che l'Assemblea ci aiuti
perché non abbiamo dove andare, è finito tutto ciò che avevamo e
nessuno ci dice cosa fare" ha dichiarato Manuel De Jesús, sfollato
di Ciudad de Dios. I danneggiati dallo Llamatepec e dallo Stan furono
5.900 cittadini di Santa Ana. Attualmente circa 500 continuano ad
essere ospitati nelle scuole e in case comunali. "E' lamentevole
che il governo non gli abbia ancora offerto delle alternative, dopo
tre mesi da che arrivarono in queste strutture" ha commentato Luis
Corvera, il deputato santaneco che ha presentato la mozione al parlamento.
Questo deputato dell'FMLN avverte che interpellerà immediatamente
il Vice-Ministro degli Alloggi, in ambito alla Commissione Di Opere
Pubbliche del Congresso, perché spieghi i piani di riubicazione
che avrebbe dovuto elaborare già da molto tempo. (PULSAR/DIARIO
COLATINO)
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