Notizie - 6 gennaio 2006


 

 

EL SALVADOR - URAGANI
Gli sfollati a causa del Llamatepec e dello Stan chiedono una soluzione.

Le famiglie danneggiate dall'uragano Stan e dall'erruzione del vulcano Llamatepec continuano ad aspettare una soluzione adeguata prima del possibile sgombero dalle strutture educative, dal momento che le lezioni inizieranno il prossimo 16 gennaio. Gli sfollati di Santa Ana e di El Congo sono disperati, non solo perché venerdì scade l'ultimatum dato loro dal Ministero dell'Educazione per abbandonare i centri educativi utilizzati come rifugio, ma per le condizioni stesse in cui stanno vivendo. Questa mattina, mentre la titolare del ministero cercava di accordarsi al riguardo con i sindaci dei municipi interessati, alcuni rappresentanti dei danneggiati dall'eruzione del vulcano e dell'uragano, chiesero l'intervento del Congresso. Gli sfollati hanno chiesto una proroga per la loro permanenza nelle scuole, alimenti e cure sanitarie, così come ricercare alternative immediate per abitazioni sicure. "Chiediamo che l'Assemblea ci aiuti perché non abbiamo dove andare, è finito tutto ciò che avevamo e nessuno ci dice cosa fare" ha dichiarato Manuel De Jesús, sfollato di Ciudad de Dios. I danneggiati dallo Llamatepec e dallo Stan furono 5.900 cittadini di Santa Ana. Attualmente circa 500 continuano ad essere ospitati nelle scuole e in case comunali. "E' lamentevole che il governo non gli abbia ancora offerto delle alternative, dopo tre mesi da che arrivarono in queste strutture" ha commentato Luis Corvera, il deputato santaneco che ha presentato la mozione al parlamento. Questo deputato dell'FMLN avverte che interpellerà immediatamente il Vice-Ministro degli Alloggi, in ambito alla Commissione Di Opere Pubbliche del Congresso, perché spieghi i piani di riubicazione che avrebbe dovuto elaborare già da molto tempo. (PULSAR/DIARIO COLATINO)

 


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