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GUATEMALA - EDUCAZIONE
Gli insegnanti guatemaltechi denunciano piani di privatizzazione.
I lavoratori dell'educazione del Guatemala protestano contro
un pacchetto di riforme presentato dal governo, l'aumento del costo
dell'iscrizione e le numerose scuole che ancora necessitano di riparazione.
L'Assemblea Nazionale del Magistero ha convocato i suoi affiliati
per partecipare venerdì ad una marcia di protesta contro il piano
presentato dal Ministero di Educazione, che ritengono abbia fini
di privatizzazione. Sebastián Velásquez, dirigente del sindacato
dei docenti, ha convocato i lavoratori alla sede del congresso per
chiedere anche aumenti salariali e un maggiore finanziamento per
il settore, oltre ad esigere la rinuncia del Ministro Maria del
Carmen Aceña. Leaders degli insegnanti hanno affermato che il pacchetto
di leggi annunciato lo scorso 26 dicembre da Aceña ha un taglio
neoliberale e non fu discusso con i lavoratori del settore né con
i sindacati. I docenti rifiutano la decentralizzazione dell'insegnamento
e il trasferimento di parte della responsabilità del governo nell'amministrazione
dei servizi a giunte di genitori, alle comunità e all'iniziativa
privata. Da parte sua il Procuratore dei Diritti Umani, Sergio Morales,
ha chiesto di sospendere il pagamento delle quote nei centri statali,
soprattutto per le famiglie con scarso reddito, che si trovano nel
dilemma di scegliere se nutrire i propri figli o iscriverli al ciclo
scolare. Le lezioni inizieranno il prossimo 16 gennaio, in una situazione
complicata dal passaggio dell'uragano STAN che ha distrutto totalmente
o parzialmente 720 scuole in tutto il paese. Funzionari del Ministero
dell'Educazione hanno informato che ci sono ancora 140 centri danneggiati.
(PULSAR/PL)
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