Notizie - 11 gennaio 2006


 

 

GUATEMALA - EDUCAZIONE
Gli insegnanti guatemaltechi denunciano piani di privatizzazione.

I lavoratori dell'educazione del Guatemala protestano contro un pacchetto di riforme presentato dal governo, l'aumento del costo dell'iscrizione e le numerose scuole che ancora necessitano di riparazione. L'Assemblea Nazionale del Magistero ha convocato i suoi affiliati per partecipare venerdì ad una marcia di protesta contro il piano presentato dal Ministero di Educazione, che ritengono abbia fini di privatizzazione. Sebastián Velásquez, dirigente del sindacato dei docenti, ha convocato i lavoratori alla sede del congresso per chiedere anche aumenti salariali e un maggiore finanziamento per il settore, oltre ad esigere la rinuncia del Ministro Maria del Carmen Aceña. Leaders degli insegnanti hanno affermato che il pacchetto di leggi annunciato lo scorso 26 dicembre da Aceña ha un taglio neoliberale e non fu discusso con i lavoratori del settore né con i sindacati. I docenti rifiutano la decentralizzazione dell'insegnamento e il trasferimento di parte della responsabilità del governo nell'amministrazione dei servizi a giunte di genitori, alle comunità e all'iniziativa privata. Da parte sua il Procuratore dei Diritti Umani, Sergio Morales, ha chiesto di sospendere il pagamento delle quote nei centri statali, soprattutto per le famiglie con scarso reddito, che si trovano nel dilemma di scegliere se nutrire i propri figli o iscriverli al ciclo scolare. Le lezioni inizieranno il prossimo 16 gennaio, in una situazione complicata dal passaggio dell'uragano STAN che ha distrutto totalmente o parzialmente 720 scuole in tutto il paese. Funzionari del Ministero dell'Educazione hanno informato che ci sono ancora 140 centri danneggiati. (PULSAR/PL)

 


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