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HONDURAS - BLOCCO
I coloni bloccano la strada per chiedere le terre
Centinaia di abitanti di Villa Cofradía, hanno interrotto il
traffico sulla strada che collega la città con la parte occidentale
del paese, per tre ore nella mattinata. Esigono la legalizzazione
delle terre dove vivono. Héctor Ayala, presidente della Federazione
dei Patronati di Cofratía, ha spiegato che la protesta si realizzò
perché da quattordici mesi è iniziato il processo di legalizzazione
di quelle terre, ma ancora non né hanno ricevuto i titoli. I coloni
affermano che la Banca Mondiale ha già erogato l'importo a tali
fini al paese, ma il Ministero delle Finanze ancora non lo evolve,
perciò il processo è paralizzato da circa un mese. "Vogliamo che
questo denaro passi al Programma di Amministrazione delle terre,
perchè possa continuare a lavorare nella parte tecnica e legale,
dal momento che ci sono colonie già pronte per ricevere il titolo
e altre per essere misurate dal catasto", ha dichiarato Ayala. Il
referente dei coloni ha ricordato che l'attuale presidente del Congresso
Nazionale, Porfirio Lobo, durante la sua campagna politica, aveva
promesso che prima delle elezioni tutto sarebbe stato risorto, ma
fu tutta demagogia, "perché ora che hanno perso, non ci prestano
attenzione". Nel comune abitano circa 30.000 famiglie, distribuite
in più di 50 colonie, che da più di venticinque anni lottano per
legalizzare le proprie terre, i cui supposti padroni, discendenti
di 14 famiglie, li hanno minacciati e perseguitati permanentemente.
(PULSAR)
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