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EL SALVADOR - ELEZIONI
Il grande vincitore è l'assenteismo e il perdente è il presidente
Saca
L'analista e cattedratico in politica internazionale, Napoleón
Campos, ha affermato durante un'analisi generale dei risultati elettorali,
che le vittorie dei partiti della maggioranza sono vittorie "di
Pirro" di fronte all'assenteismo della popolazione. Il cattedratico
ha aggiunto che le campagne elettorali povere di proposte e con
elementi di violenza lasciano molti cittadini senza il desiderio
di partecipare alla contesa politica e di eleggere le proprie autorità.
"Tristemente, è un regresso democratico e siamo stati testimoni
di come un presidente della nazione abbia partecipato alla campagna
del proprio partito, mentre l'FMLN con la propria condotta ha scoraggiato
i votanti più pensanti" ha dichiarato Campos. Per l'analista, la
proclamazione di entrambi i candidati come vincitori, reitera la
polarizzazione in cui è caduto il paese, per gli atteggiamenti estremistici
di entrambi i partiti della maggioranza. "Siamo testimoni della
più grande irresponsabilità mai vista da parte di un presidente
della repubblica (Elías Antonio Saca) che si è trasformato in portavoce
del suo partito. Qui bisognerebbe ristabilire la giurisprudenza
per evitare che ciò si ripeta nuovamente nella storia del paese,
perché alla fine a perdere è la nazione, per la vulnerabilità della
sua democrazia" ha aggiunto Campos. A preoccupare secondo Campos
sarà il rapporto che si stabilirà tra i partiti di ARENA e del PCN,
che determinerà il dominio nell'Assemblea Legislativa. "Si avvicinano
le elezioni del Procuratore Generale della Repubblica, della Procura
della Difesa dei Diritti Umani e dei cinque magistrati della Corte
Suprema di Giustizia. Il rullo compressore della destra isolerà
l'FMLN e lascerà le cose in tensione, come avviene da molto tempo
nell'Assemblea Nazionale" ha ribadito.
Il presidente Saca è stato il vero perdente del 12 marzo.
Per il cattedratico in Relazioni Internazionali dell'Università
di El Salvador (UES), Antonio Martínez Uribe, l'intromissione del
presidente Elías Antonio Saca nella propaganda del suo partito fu
il "grande errore della campagna di ARENA". Secondo Uribe, la violazione
della Costituzione della Repubblica è avvenuta perché il presidente
di una nazione deve essere il principale attore del consenso tra
i vari settori della società. "Per procurare voti al suo partito,
non esitò a definire un ostacolo l'opposizione politica cioè l'FMLN,
che ha una radice social popolare importante nel paese" ha dichiarato
Uribe. D'altra parte l'accademico prevede che la formazione di una
Assemblea Legislativa quasi "in pareggio" tra le forze della maggioranza,
dovrà generare nuove occasioni di consenso. "L'FMLN, che con queste
elezioni si è visto rafforzato, dovrà lavorare a fondo con gli strumenti
che ha a disposizione per cercare le necessarie negoziazioni politiche.
Così come ARENA che riunisce un significativo gruppo d'impresari
e settori della società, dovrà imparare a negoziare e non solo a
comprare i consensi" ha sostenuto Uribe.
L'FMLN e ARENA sono alla pari.
L'analista politico Dagoberto Gutiérrez ha dichiarato che l'elezioni
appena avvenute prospettano una nuova realtà nella politica nazionale.
"Nel municipio di San Salvador sono persino avvenute cose drammatiche:
diversi partiti - uno capeggiato dal ex sindaco uscito dal FMLN
- si sono scontrati, anche in modo violento - e da tutto ciò l'FMLN
deve imparare la lezione, perché non è stato diverso da ARENA nello
svolgimento del suo governo nei principali municipi" ha dichiarato
Gutiérrez. (COLATINO/Orellana)
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