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GUATEMALA - PROTESTE
Due giorni di proteste contro le miniere in Guatemala
Mercoledì e giovedì prossimi saranno due giornate contadine
contro le miniere a cielo aperto, contro gli sfollamenti e per la
commemorazione degli 11 anni dalla firma e non compimento dell'Accordo
di Identità e Diritti dei Popoli Indigeni. Ursula Roldán, referente
della Piattaforma Agraria ha detto che sono previste marce e blocchi
di strade in diversi punti del paese, principalmente nell'area di
Los Encuentros, Sololá, luoghi dove diversi contadini hanno perso
la vita nelle manifestazioni. I contadini e gli indigeni rivendicheranno
l'annullamento delle licenze di esplorazione e sfruttamento minerario,
le cui azioni di estrazione dei minerali preziosi come l'oro e l'argento
rappresentano una minaccia per le risorse naturali, così come per
la salute delle persone, ha precisato Roldán. Intanto, i membri
del Tavolo di Dialogo sul tema minerario, presieduto da Monsignor
Alvaro Ramazzini, si riuniranno con la Commissione di Energia e
delle Miniere del Congresso della Repubblica, per concordare un
iniziativa di legge che cerchi di lasciare senza effetto le licenze
minerarie, così come evitare che si concedano nuovi permessi senza
aver consultato la popolazione. Per giovedì prossimo il movimento
contadino ha annunciato una affollata marcia nella capitale, che
partirà dalle principali entrate della metropoli per convergere
sulla Piazza della Costituzione e visitare tra le altre istituzioni
le sedi degli organismi esecutivo, legislativo e giudiziale. (PULSAR/Cerigua)
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