Notizie - 5 aprile 2006


 

 

SALVADOREGNI IN ITALIA
Aumenta la migrazione dei salvadoregni verso l'Italia

Oggi giorno i salvadoregno si trovano in tutte le parti del mondo. L'Italia non fa eccezione. Gualtiero Carrillo Alamanni, console salvadoregno a Milano, assicura che in questo paese, le migrazioni si sono triplicate negli ultimi due anni. "Quando arrivai a Milano si fatturavano approssimativamente 4.000 dollari al mese in diritti consolari, ora stiamo parlando di 10.000 o 11.000" ha dichiarato il giovane console. Probabilmente uno dei vantaggi di emigrare in Italia è quello che il lavoro dei salvadoregni è ben ricompensato, nonostante non sia qualificato essendo lavori modesti quelli a cui molti compatrioti si dedicano. "Alcuni lavorano nei ristoranti, altri nelle imprese di pulizia, come avviene negli Stati Uniti; anche il lavoro domestico rientra nelle possibilità dei nostri connazionali, perché lo esercitano poco gli italiani", spiega il console che occupa questo incarico da due anni. "Il consolato nacque quando c'erano meno salvadoregni, ma oggi la quantità di accesso giornaliero aumenta in modo sensibile", ciò nonostante, lavorando per migliorarne l'efficacia, siamo riusciti a ridurre a 5, 6 settimane il tempo per ottenere un passaporto o un altro documento. Ultimamente un boom molto forte è avvenuto per le riunificazioni famigliari" considera Carrillo, dopo aver spiegato che la maggior parte delle persone che migrano sono donne, le quali si fanno raggiungere dai figli e dai mariti in Italia. Carrillo Alamanni lamenta che ora quello che non hanno il permesso di soggiorno potrebbero incorrere in una condanna da gli uno e i quattro anni di prigione. Il console, che ha visitato ieri il Diario Colatino, ha descritto uno scenario molto difficile per i salvadoregni che migrano in Italia a causa delle politiche migratorie del paese. "Stanno diventando un po' più severe", sebbene contrariamente a ciò che succede in altri paesi come gli Stati Uniti, siano molto pochi i salvadoregni che creano problemi di delinquenza o omicidio. (COLATINO/Jiménez)

 


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