Notizie - 20 aprile 2006


 

 

HONDURAS - AMBIENTE
Lettera aperta al presidente della repubblica

Al Signor Presidente della Repubblica.
Al Congresso Nazionale.
All'opinione pubblica.

Il Movimento Ambientalista di Olancho (MAO) ha manifestato pacificamente da 6 anni contro la deforestazione: clandestina, illegale e legale. Sappiamo che non ogni legge è giusta e ogni volta che abbiamo denunciato i diversi casi, le autorità si sono giustificate dicendo che è tutto legale senza considerare gli impatti ambientali, le conseguenze che hanno enormemente colpito le comunità nel loro ambiente vitale, lasciandole in una miseria peggiore della precedente. Il Signor Presidente della Repubblica nel suo discorso inaugurale aveva promesso di risolvere il problema ambientale. Noi, come movimento siamo disposti ad unirci a questo processo con buona volontà. Ma facciamo anche conoscere all'opinione pubblica che a 6 anni denunciamo il taglio del legname del paese, specialmente nel dipartimento di Olancho e soprattutto nei municipi di Salamá, El Rosario, Manto, Silca, Guarizzama e San Francisco de la Paz. Queste deforestazioni colpiscono più di 40.000 persone. Questo caso si è trasformato in un problema sociale. Ironicamente, il signor gerente di COHDEFOR del presente governo, Ramón Alvarez, non ha rispettato gli accordi che stringemmo con il precedente governo, di sospendere i tagli degli alberi finché non si fosse realizzato l'ordinamento territoriale; al contrario aprì le porte all'impresa Sanzone, utilizzando come base una cooperativa. Questo caso fu già presentato al signor Presidente della Repubblica, al gerente di COHDEFOR al ministro della difesa, al colonnello Carlos Girón, senza avere soluzione. Ribadiamo che fino ad oggi non abbiamo ricevuto, da nessun governo, una risposta sostanziale alle nostre domande. Pertanto il nostro movimento ed il popolo olanchano chiedono al governo della repubblica una soluzione immediata a questo problema, prima di continuare con il processo nazionale, in uno spazio di tempo di otto giorni dalla sua consegna. Se non ricevessimo una risposta positiva, realizzeremo una nuova marcia e se nel corso della stessa non avessimo ancora risposta ci vedremo obbligati a dichiarare uno sciopero della fame come ultima risorsa.

Al Governo della Repubblica chiediamo:

- Un ordinamento territoriale per tutto il paese, iniziando da Olancho, dai popoli del nord, con la partecipazione delle comunità. Finché si realizzi questo progetto deve essere sospeso ogni approvvigionamento di legname commerciale.
- Dichiarare e proteggere le aree di riserva forestale, urgentemente e puntuali.
- Sottomettere al Congresso la Legge Forestale concordata con la Marcia per la Vita.
- Cambiare COHDEFOR in Segreteria SEFONAP. Nominare una commissione di transizione finché sarà consolidata una struttura. Selezionare gli impiegati ed eleggerne il responsabile attraverso una terna.

Movimento Ambientalista di Olancho.

 


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