|
EL SALVADOR - "SOMBRA NEGRA"
La Chiesa condanna l'esistenza della "Sombra Negra"
La riapparizione del gruppo di sterminio "Sombra
Negra" è stata condannata dall'Arcivescovo di San Salvador, Fernando
Sáenz Lacalle, che ha dichiarato che questo gruppo non ha alcuna
autorità per compiere esecuzioni. La settimana scorsa, mediante
volantini, è stata resa pubblica la riapparizione di questo gruppo,
nella città di San Miguel, con minacce a "pandillieri, estorsori
e giudici che non applicano la legge", dopo un incremento di omicidi
e casi di estorsione in questa città orientale. Sánz Lacalle ha
insistito con le autorità di governo perché compiano la loro missione
e diano fiducia ai cittadini e ha aggiunto che non esiste dottrina
sociale che avvalli le azioni di "sterminio". L'Arcivescovo fu enfatico
nel dire che non si può "condannare nessuno senza un giudizio previo;
l'importante che tutti aiutiamo a rivitalizzare le istituzioni perché
agiscano al massimo in ciò che gli spetta" ha dichiarato. L'Arcivescovo
di San Salvador, nella sua omelia domenicale, ha detto che spera
che l'ondata di violenza che sta attraversando il paese cessi, che
cessino tutti gli abusi e tutti i vizi sociali che "stiamo subendo".
"La mancanza di rispetto contro l'umanità di cui sono autori, si
ritorcerà contro di loro" ha sentenziato. L'esponente cattolico
ha invitato la popolazione ad assistere all'Eucaristia che si celebrerà
il prossimo venerdì nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, per
celebrare la nascita della Santissima Vergine Maria, durante la
quale si "consacrerà la nazione al Sacro Cuore di Gesù, per ottenere
la pace sociale di cui abbiamo bisogno; la fraternità dei salvadoregni
e il rispetto della dignità umana". L'Arcivescovo di San Salvador
ha insistito anche con il governo perché vigili affinché le persone
che hanno già terminato il loro tempo di lavoro ricevano le rispettive
pensioni. Il pronunciamento viene dopo che l'esecutivo ha presentato
un pacchetto di riforme alla Legge delle Pensioni nella quale si
chiede di poter utilizzare i fondi accantonati. "E' importante che
dopo il pensionamento possano ricevere - abbiano la sicurezza di
ricevere - quanto gli spetta, perché quando le persone sono anziane
si ammalano più frequentemente, oltre che ad essere un loro diritto"
ha dichiarato il rappresentante della Chiesa. (COLATINO/Castillo)
|