Notizie - 5 settembre 2006


 

 

EL SALVADOR - "SOMBRA NEGRA"
La Chiesa condanna l'esistenza della "Sombra Negra"

La riapparizione del gruppo di sterminio "Sombra Negra" è stata condannata dall'Arcivescovo di San Salvador, Fernando Sáenz Lacalle, che ha dichiarato che questo gruppo non ha alcuna autorità per compiere esecuzioni. La settimana scorsa, mediante volantini, è stata resa pubblica la riapparizione di questo gruppo, nella città di San Miguel, con minacce a "pandillieri, estorsori e giudici che non applicano la legge", dopo un incremento di omicidi e casi di estorsione in questa città orientale. Sánz Lacalle ha insistito con le autorità di governo perché compiano la loro missione e diano fiducia ai cittadini e ha aggiunto che non esiste dottrina sociale che avvalli le azioni di "sterminio". L'Arcivescovo fu enfatico nel dire che non si può "condannare nessuno senza un giudizio previo; l'importante che tutti aiutiamo a rivitalizzare le istituzioni perché agiscano al massimo in ciò che gli spetta" ha dichiarato. L'Arcivescovo di San Salvador, nella sua omelia domenicale, ha detto che spera che l'ondata di violenza che sta attraversando il paese cessi, che cessino tutti gli abusi e tutti i vizi sociali che "stiamo subendo". "La mancanza di rispetto contro l'umanità di cui sono autori, si ritorcerà contro di loro" ha sentenziato. L'esponente cattolico ha invitato la popolazione ad assistere all'Eucaristia che si celebrerà il prossimo venerdì nella Basilica del Sacro Cuore di Gesù, per celebrare la nascita della Santissima Vergine Maria, durante la quale si "consacrerà la nazione al Sacro Cuore di Gesù, per ottenere la pace sociale di cui abbiamo bisogno; la fraternità dei salvadoregni e il rispetto della dignità umana". L'Arcivescovo di San Salvador ha insistito anche con il governo perché vigili affinché le persone che hanno già terminato il loro tempo di lavoro ricevano le rispettive pensioni. Il pronunciamento viene dopo che l'esecutivo ha presentato un pacchetto di riforme alla Legge delle Pensioni nella quale si chiede di poter utilizzare i fondi accantonati. "E' importante che dopo il pensionamento possano ricevere - abbiano la sicurezza di ricevere - quanto gli spetta, perché quando le persone sono anziane si ammalano più frequentemente, oltre che ad essere un loro diritto" ha dichiarato il rappresentante della Chiesa. (COLATINO/Castillo)

 


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