Notizia - 11 marzo 2007


 

 

CHIAPAS - MIGRAZIONE
UN 70% dei migranti subisce aggressioni

La situazione alla frontiera sud è grave e va dalla discriminazione, all'abuso al razzismo, agli assalti, alle violenze e persino agli assassini, contro i migranti centroamericani, secondo quanto sostenuto dall'umanista, docente in scienze politiche dell'università tedesca Friederich Wilheim, Katerin Dorothea Zeiske.
In occasione del "giorno internazionale della donna" e del programma "Jovanes a la Excelencia", la specialista ha tenuto una conferenza agli studenti della Facoltà di Economia, Campus IV dell'Università Autonoma del Chiapas, nella quale ha dichiarato che circa il 70% dei migranti che arrivano in Chiapas con l'intenzione di passare negli Stati Uniti, subisce qualche aggressione.
Dorothea Zeiske che partecipa ad una ricerca sul problema migratorio, insieme all'organizzazione "Gesù Buon Pastore" ha lamentato che nelle azioni contro i migranti e le classi povere che vivono alla frontiera sud, non solo partecipano organizzazioni delinquenziali, ma anche autorità politiche municipali, statali e federali "che godono dell'impunità che gli garantisce l'appartenenza al governo".
Accompagnata dal presidente della Fondazione Integrazione Umana e coordinatore del programma "Jovanes a la Excelencia", Moisés Sánchez e López, la specialista ha dichiarato che la migrazione verso gli Stati Uniti avviene per ragioni economiche, di fronte alla mancanza di opportunità di lavoro nei luoghi d'origine e che di fronte a questa situazione non ci sarà muro di pietra, poliziesco o militare che tenga.
Perciò ha insistito che "i migranti non sono criminali, ma che alla frontiera sud sono trattati come tali e sperimentano un razzismo che molte volte è superiore persino a quello che soffrono i messicani nella Unione Americana".
Per esemplificare si è riferita alla repubblica del Salvador, dove assicura che secondo studi che ha realizzato negli ultimi quattro anni il 48% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà; mentre in Guatemala e Honduras la situazione non è dissimile.
Ha in fine rivelato che la migrazione femminile aumenta e da quattro anni si ritiene che il 20% di tutti i migranti provenienti dal Centroamerica verso il Messico siano donne. (COLATINO/Gonzales corrispondente in Chiapas)

 


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