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EL SALVADOR - LONGITUDINALE DEL NORD
I registri di proprietà non aggiornati rischiano di ritardare
la Longitudinale del Nord
La Carretera Longitudinal del Norte (CLN), la principale
e più costosa parte del progetto per lanciare lo sviluppo
economico nella zona nord, dove si concentra la maggior parte dei
municipi in condizioni di povertà del paese, corre il rischio
di venire ritardata per lo stato del registro di proprietà
in El Salvador.
Questa è la preoccupazione manifestata alcune settimane fa
dalla coordinatrice della Commissione Nazionale di Sviluppo, Sandra
de Barraza, in una colonna di opinione pubblicata su La Prensa Grafica.
Durante lo scorso anno, il compito di realizzare il processo di
consultazione cittadina e settoriale, che culminò nel disegno
della Strategia di Sviluppo della Zona Nord, progetto con il quale
El Salvador ha avuto accesso a 461 milioni di dollari non rimborsabili
della MCC, era infatti sotto la responsabilità del suo ufficio.
"(I registri di proprietà) non sono aggiornati, eccetto
nei municipi di Santa Ana e verranno attualizzati a seguito della
domanda sul perché non è stato approvato il progetto
di finanziamento
il problema è questo ed è opportuno
prendere le misure del caso; al contrario un programma che non ha
a disposizione più di 60 mesi e che include la costruzione
di un opera con l'apertura e rimodellamento del tratto, incontrerà
ostacoli che ritarderanno i tempi di esecuzione e consegna e ciò
potrebbe comportare delle implicazioni finanziarie non previste
sui costi pubblici" ha prospettato la de Barraza.
Ma per la coordinatrice della CND le conseguenze di questa carenza
potranno andare anche oltre e colpire un'altra delle componenti
della strategia: quella dello sviluppo produttivo. Nel progetto
che il governo ha presentato alla corporazione si contempla la creazione
di un fondo per promuovere progetti di sviluppo produttivo nella
zona nord. Come la coltivazione di frutteti, foreste
Affinché i produttori possano accedere a questo fondo, ricorda
De Barraza, sarà anche necessario che presentino i registri
di proprietà dei terreni su cui pensano di promuovere il
loro progetto. Secondo le proiezioni della commissione, solo per
questo aspetto, si può parlare di un totale di 11 mila beneficiari,
che non potranno arrivare ad esserlo non avendo in regola i propri
documenti come proprietari delle terre. ( PERIODICO EL FARO/Portillo)
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