Notizia - 9 luglio 2007


 

 

EL SALVADOR - REPRESSIONE
Dichiarazione del vescovo luterano sugli arresti in Suchitoto

Il vescovo luterano Medardo Gómez ha dichiarato che gli arresti realizzati il 2 luglio in Suchitoto "si sommano al nuovo volto di repressione, violenza e persecuzione assunto dal governo contro il popolo organizzato, che chiede il rispetto dei propri diritti di base" e che gli arrestati sono "prigionieri politici".

Gómez ha sostenuto che con i quattordici arresti si è aperta una nuova era nel paese con la figura dei "prigionieri politici e prospetta un avvenire preoccupante, carico di violazioni ai diritti umani, lotta, polarizzazione, terrore e morte".

Il religioso ha dichiarato che come chiesa hanno ribadito che la legge antiterrorismo applicata ai detenuti è un meccanismo che genererà solamente nuove proteste. "Ci appelliamo ai partiti politici, al governo, alle Nazioni Unite e ad altri organismi per fermare questo tipo di misure prima che sia troppo tardi" ha dichiarato il massimo rappresentante luterano salvadoregno.

Come chiesa, il vescovo considera che le proteste del popolo siano il prodotto della "fame, ingiustizia e violazione ai suoi diritti, pertanto, continua, non è giusto che questo clamore si voglia azzittire con la repressione".

Per il religioso, la cosa più preoccupante è che mancano "19 e 21 mesi agli eventi elettorali che hanno generato questo clima e, se non si interviene subito, per quella data saranno successe tante cose lamentevoli".

Quanto alla cattura di Mario Belloso Castillo, il religioso ha sostenuto che "la spettacolarità ed eccessiva copertura mediatica di alcuni mezzi lo fanno apparire come un eroe o un villano, catalizzando l'opinione pubblica, mentre esistono migliaia di problemi molto più urgenti a cui prestare attenzione, nel paese".

Per il vescovo Gómez, il caso Belloso è un tipico esempio di violazione dei diritti umani, dove "la giustizia è stata rovesciata dal potere dello stato. Più che fare giustizia, in questo caso, si vuole dimostrare il modo di procedere che sta venendo avanti contro il popolo organizzato, così come dimostra il caso di Suchitoto". Il vescovo Gómez ha infine sostenuto che è preoccupante che i partiti politici cerchino di speculare sul caso, anziché cercare soluzioni: "cadono in accuse sterili e infantili, così come il TSE (Tribunale Supremo Elettorale), che continua a mantenere il silenzio, anche quando esiste un velato maneggiamento partitario. (COLATINO/Cárdenas)

 


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