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EL SALVADOR - REPRESSIONE
Dichiarazione del vescovo luterano sugli arresti in Suchitoto
Il vescovo luterano Medardo Gómez ha dichiarato
che gli arresti realizzati il 2 luglio in Suchitoto "si sommano
al nuovo volto di repressione, violenza e persecuzione assunto dal
governo contro il popolo organizzato, che chiede il rispetto dei
propri diritti di base" e che gli arrestati sono "prigionieri
politici".
Gómez ha sostenuto che con i quattordici
arresti si è aperta una nuova era nel paese con la figura
dei "prigionieri politici e prospetta un avvenire preoccupante,
carico di violazioni ai diritti umani, lotta, polarizzazione, terrore
e morte".
Il religioso ha dichiarato che come chiesa hanno
ribadito che la legge antiterrorismo applicata ai detenuti è
un meccanismo che genererà solamente nuove proteste. "Ci
appelliamo ai partiti politici, al governo, alle Nazioni Unite e
ad altri organismi per fermare questo tipo di misure prima che sia
troppo tardi" ha dichiarato il massimo rappresentante luterano
salvadoregno.
Come chiesa, il vescovo considera che le proteste
del popolo siano il prodotto della "fame, ingiustizia e violazione
ai suoi diritti, pertanto, continua, non è giusto che questo
clamore si voglia azzittire con la repressione".
Per il religioso, la cosa più preoccupante
è che mancano "19 e 21 mesi agli eventi elettorali che
hanno generato questo clima e, se non si interviene subito, per
quella data saranno successe tante cose lamentevoli".
Quanto alla cattura di Mario Belloso Castillo,
il religioso ha sostenuto che "la spettacolarità ed
eccessiva copertura mediatica di alcuni mezzi lo fanno apparire
come un eroe o un villano, catalizzando l'opinione pubblica, mentre
esistono migliaia di problemi molto più urgenti a cui prestare
attenzione, nel paese".
Per il vescovo Gómez, il caso Belloso è
un tipico esempio di violazione dei diritti umani, dove "la
giustizia è stata rovesciata dal potere dello stato. Più
che fare giustizia, in questo caso, si vuole dimostrare il modo
di procedere che sta venendo avanti contro il popolo organizzato,
così come dimostra il caso di Suchitoto". Il vescovo
Gómez ha infine sostenuto che è preoccupante che i
partiti politici cerchino di speculare sul caso, anziché
cercare soluzioni: "cadono in accuse sterili e infantili, così
come il TSE (Tribunale Supremo Elettorale), che continua a mantenere
il silenzio, anche quando esiste un velato maneggiamento partitario.
(COLATINO/Cárdenas)
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