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EL SALVADOR - EMERGENZE
Il Movimento Ecumenico lancia un appello di allerta
Con una lettera aperta, il Movimento Ecumenico
Salvadoregno ha invitato i salvadoregni a restare "allerta"
e vigilanti sui futuri problemi del paese.
La lettera nasce "perché passiamo di
crisi in crisi, di emergenza in emergenza, disastri causati da fenomeni
naturali, politici, economici e sociali", come recita la missiva.
I rappresentanti del Movimento affermano che, nonostante
siano passati 15 anni dalla firma degli Accordi di Pace, nel paese
persistono ingiuste condizioni di vita, a causa della cattiva distribuzione
della ricchezza.
"Ci allarma enormemente che di fronte alla
protesta pubblica lo stato salvadoregno utilizzi il meccanismo della
contro-reazione e dell'indurimento delle leggi" afferma il
documento.
Il movimento invita a costruire nuove reazioni,
dove l'unità nazionale si trasformi in un processo necessario
e improrogabile. "Poiché è un imperativo etico
ed evangelico
E' giunto il momento di mettere al di sopra
degli interessi particolari degli individui, dei gruppi e delle
parti, gli interessi della nazione" sostiene la lettera.
Uno degli obiettivi principali della missiva è
quello di contribuire all'eliminazione del clientelismo economico,
politico e religioso.
La stessa è infatti rivolta ai diversi settori
che compongono la società salvadoregna, cittadini, chiese,
i tre poteri dello stato, il corpo diplomatico accreditato nel paese,
così come i diversi organismi internazionali che lavorano
per la solidarietà e lo sviluppo delle società.
Secondo il comunicato: "Dio non può
essere d'accordo con uno stato dove si va verso una relazione polarizzata
con i cittadini, la quale può portare ad un maggiore scontro
e acutizzazione dell'intolleranza nel paese
non è indurendo
le leggi e perseguitando ciascun salvadoregno che si risolveranno
i problemi". (COLATINO/Marquez)
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