Notizia - 5 settembre 2007


 

 

EL SALVADOR - EMERGENZE
Il Movimento Ecumenico lancia un appello di allerta

Con una lettera aperta, il Movimento Ecumenico Salvadoregno ha invitato i salvadoregni a restare "allerta" e vigilanti sui futuri problemi del paese.

La lettera nasce "perché passiamo di crisi in crisi, di emergenza in emergenza, disastri causati da fenomeni naturali, politici, economici e sociali", come recita la missiva.

I rappresentanti del Movimento affermano che, nonostante siano passati 15 anni dalla firma degli Accordi di Pace, nel paese persistono ingiuste condizioni di vita, a causa della cattiva distribuzione della ricchezza.

"Ci allarma enormemente che di fronte alla protesta pubblica lo stato salvadoregno utilizzi il meccanismo della contro-reazione e dell'indurimento delle leggi" afferma il documento.

Il movimento invita a costruire nuove reazioni, dove l'unità nazionale si trasformi in un processo necessario e improrogabile. "Poiché è un imperativo etico ed evangelico… E' giunto il momento di mettere al di sopra degli interessi particolari degli individui, dei gruppi e delle parti, gli interessi della nazione" sostiene la lettera.

Uno degli obiettivi principali della missiva è quello di contribuire all'eliminazione del clientelismo economico, politico e religioso.

La stessa è infatti rivolta ai diversi settori che compongono la società salvadoregna, cittadini, chiese, i tre poteri dello stato, il corpo diplomatico accreditato nel paese, così come i diversi organismi internazionali che lavorano per la solidarietà e lo sviluppo delle società.

Secondo il comunicato: "Dio non può essere d'accordo con uno stato dove si va verso una relazione polarizzata con i cittadini, la quale può portare ad un maggiore scontro e acutizzazione dell'intolleranza nel paese… non è indurendo le leggi e perseguitando ciascun salvadoregno che si risolveranno i problemi". (COLATINO/Marquez)

 


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