Notizia - 5 settembre 2007


 

 

EL SALVADOR - CONTAMINAZIONE
Il procuratore da 72 ore di tempo per la chiusura della fabbrica RECORD

Il procuratore per la Difesa dei Diritti Umani, Oscar Humberto Luna, ha definito "emergenza ambientale" la contaminazione da piombo, che proviene dall'impresa Record, per cui ha raccomandato la sua chiusura nelle prossime 72 ore.

Gli abitanti della frazione Sitio del Niño, in San Juan Opico, La Libertad, hanno ricevuto la visita del procuratore Luna, che ha spiegato le misure cautelati dettate di fronte alla minaccia di contaminazione da piombo nella zona.

Il funzionario ha spiegato che i ministri Guillermo Maza, della Salute, José Guerrero, dell'Ambiente e Darlyn Meza, dell'Educazione, hanno l'obbligo di recuperare la salute, controllare la contaminazione e garantire ai bambini della zona il loro diritto allo studio.

"Con queste misure cautelari sto prevenendo maggiori danni di quelli già provocati da questa fonte di contaminazione" ha dichiarato.

Allo stesso modo ha raccomandato una serie di azioni volte a recuperare il deterioramento ambientale, la determinazione della salute delle persone colpite e a proteggere anzitutto i bambini e gli adolescenti.

"Aspettiamo una risposta (dai ministeri e dall'impresa Record) a questa risoluzione, a partire dalle prossime 72 ore; che tenga in considerazione il fatto che la contaminazione da piombo è possibile per via orale, respiratoria e attraverso la pelle" ha precisato.

Alcuni deputati indagano sulla contaminazione

L'intervento della Commissione di Salute e Ambiente è avvenuto dopo le denuncie degli abitanti di San Juan Opico, La Libertad e le pubblicazione di una serie di articoli giornalistici, che hanno segnalato l'avvelenamento da piombo provocato dalla fabbrica Record.

Nonostante le argomentazioni dei delegati dell'impresa, il tema continuerà ad essere in agenda dei legislatori che aspettano la visita del ministro della Salute José Guillermo Maza e del procuratore generale Félix Garrid Safie, per avere informazioni sul caso.

Carlos Mejía, rappresentante del comitato delle persone colpite in otto comunità, ha segnalato la permanente violazione dei loro diritti da parte dell'industria. "Lo scorso fine settimana abbiamo ricoverato un'altra bambina, contaminata dal piombo" ha aggiunto.

Da parte sua, Claudia Evangelina, di El Prado 2, ha raccontato che negli ultimi giorni hanno percepito maggiori emissioni di contaminanti nella zona. "Sarà forse una rappresaglia?" si è chiesta.

Il prossimo 12 settembre, è prevista una marcia da San Juan Opico fino alla Casa Presidenziale, per consegnare una lettera al presidente Elías Antonio Saca, nella quale chiedono la chiusura della fabbrica nella zona. (COLATINO/Orellana/Escobar)

 


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