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EL SALVADOR - CONTAMINAZIONE
Il procuratore da 72 ore di tempo per la chiusura della fabbrica
RECORD
Il procuratore per la Difesa dei Diritti Umani,
Oscar Humberto Luna, ha definito "emergenza ambientale"
la contaminazione da piombo, che proviene dall'impresa Record, per
cui ha raccomandato la sua chiusura nelle prossime 72 ore.
Gli abitanti della frazione Sitio del Niño,
in San Juan Opico, La Libertad, hanno ricevuto la visita del procuratore
Luna, che ha spiegato le misure cautelati dettate di fronte alla
minaccia di contaminazione da piombo nella zona.
Il funzionario ha spiegato che i ministri Guillermo
Maza, della Salute, José Guerrero, dell'Ambiente e Darlyn
Meza, dell'Educazione, hanno l'obbligo di recuperare la salute,
controllare la contaminazione e garantire ai bambini della zona
il loro diritto allo studio.
"Con queste misure cautelari sto prevenendo
maggiori danni di quelli già provocati da questa fonte di
contaminazione" ha dichiarato.
Allo stesso modo ha raccomandato una serie di azioni
volte a recuperare il deterioramento ambientale, la determinazione
della salute delle persone colpite e a proteggere anzitutto i bambini
e gli adolescenti.
"Aspettiamo una risposta (dai ministeri e
dall'impresa Record) a questa risoluzione, a partire dalle prossime
72 ore; che tenga in considerazione il fatto che la contaminazione
da piombo è possibile per via orale, respiratoria e attraverso
la pelle" ha precisato.
Alcuni deputati indagano sulla contaminazione
L'intervento della Commissione di Salute e Ambiente
è avvenuto dopo le denuncie degli abitanti di San Juan Opico,
La Libertad e le pubblicazione di una serie di articoli giornalistici,
che hanno segnalato l'avvelenamento da piombo provocato dalla fabbrica
Record.
Nonostante le argomentazioni dei delegati dell'impresa,
il tema continuerà ad essere in agenda dei legislatori che
aspettano la visita del ministro della Salute José Guillermo
Maza e del procuratore generale Félix Garrid Safie, per avere
informazioni sul caso.
Carlos Mejía, rappresentante del comitato
delle persone colpite in otto comunità, ha segnalato la permanente
violazione dei loro diritti da parte dell'industria. "Lo scorso
fine settimana abbiamo ricoverato un'altra bambina, contaminata
dal piombo" ha aggiunto.
Da parte sua, Claudia Evangelina, di El Prado 2,
ha raccontato che negli ultimi giorni hanno percepito maggiori emissioni
di contaminanti nella zona. "Sarà forse una rappresaglia?"
si è chiesta.
Il prossimo 12 settembre, è prevista
una marcia da San Juan Opico fino alla Casa Presidenziale, per consegnare
una lettera al presidente Elías Antonio Saca, nella quale
chiedono la chiusura della fabbrica nella zona. (COLATINO/Orellana/Escobar)
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