Notizia - 2 gennaio 2008


 

 

EL SALVADOR - BILANCIO SOCIALE
2007: Un bilancio positivo per il movimento sociale, ma negativo per l'economia famigliare

Fare un bilancio di ciò che è successo nel corso di un anno è veramente difficile, soprattutto se questi dati devono essere compressi nello spazio di 400 parole, come nel nostro caso.

Ciò nonostante, si possono riprendere, in forma soggettiva, per l'analisi, alcuni aspetti di cui con questa operazione analitica ne commenteremo soltanto due: la sicura azione del movimento sociale e la crisi dell'economia famigliare.

Quanto al primo, è necessario ricordare l'ingente sforzo compiuto dalle popolazioni di Sitio del Niño, in San Juan Opico, la Libertad, per chiudere la fabbrica della Record, che inquinò col piombo non soltanto i suoi lavoratori, ma diverse centinaia di abitanti delle comunità circostanti alla fabbrica.

La popolazione organizzata, alzando la barricata disse quello che dal 2004 avrebbero dovuto dire i Ministeri della Salute, dell'Ambiente o del Lavoro: chiudere la fabbrica che produce batterie per veicoli.

Chiaramente, siccome l'impresa era proprietà di un eminente ministro del gabinetto di un governo di ARENA, nessun ministero intervenne. Lo ottenne la lotta organizzata della popolazione.

Oggi naturalmente si deve prestare molta attenzione a che si compia anche il resto: vale a dire che non riaprano con qualche arguzia l'impresa e che diano un adeguato trattamento medico a quanti furono colpiti, soprattutto ai più di 30 bambini contaminati.

Un'altra importante lotta sociale è stata realizzata dai residenti di Cutumay Camones, in Santa Ana, impedendo temporaneamente la realizzazione della discarica.

Certamente questi finali soddisfacenti sono costati molti sacrifici, manganellate e gas lacrimogeni lanciati dalla polizia.

Un altro evento sociale importante è stata la "sconfitta strategica" della Legge Antiterrorismo del presidente Antonio Saca, quando la pressione popolare ottenne la libertà di più di 10 oppositori della privatizzazione dell'acqua, arrestati il 2 luglio a Suchitoto, che erano stati accusati di "terrorismo".

In quel momento fu chiaro che la legge antiterrorismo non aveva altra ragione che quella di seminare il terrore nel movimento sociale per fermare le sue proteste. Tale azione antipopolare - della cattura degli attivisti - fece il giro del mondo e provocò pressioni dall'estero contro il governo del presidente Saca.

Vale a dire: se a questi casi si sommano le proteste popolari sul tema dell'acqua, possiamo affermare che nell'ambito sociale, per quanto riguarda l'aspetto popolare, il saldo fu positivo.

Ciò che invece bisogna lamentare, perché ha colpito e continua a colpire immensi settori popolari, è la crescita dei prezzi dei prodotti del paniere.

E' stato tanto insolito e persino i fagioli, un prodotto basilare nell'alimentazione dei salvadoregni, sia giunto a costare fino a 12 colones alla libra, vale a dire più di un dollaro, quando il prezzo più caro era stato di 5 colones ovvero 55 centesimi di dollaro.

Se a tutto ciò aggiungiamo l'aumento dei costi del trasporto collettivo, il rincaro del pane e della tortilla… senza dubbio dobbiamo concludere che nel 2007 il governo del presidente Saca e il partito di ARENA hanno castigato l'economia famigliare. Un'altra bandiera di lotta per il 2008?

(COLATINO/Editoriale)

 


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