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Notizia - 20 novembre 2008 |
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EL
SALVADOR - TLC: UN DEFICIT I due anni dall'entrata in vigore del Trattato di Libero Commercio (TLC) di El Salvador con gli Stati Uniti, a null'altro sono serviti che ad incrementare significativamente le importazioni e a creare una dipendenza produttiva. E' questa la conclusione a cui è giunta la Rete di Monitoraggio al CAFTA, ente formato da cinque associazioni della società civile, che hanno presentato la loro ricerca sul suddetto trattato. Secondo Ivan Claros, economista e ricercatore della Rete, le importazioni di mais bianco sono aumentate, nell'ultimo anno, del 58%, quelle del mais giallo del 42% e quelle del riso del 24%. "Questo ha avuto, alla fine, impatti negativi sul portafoglio dei consumatori. Dal giugno 2007 al giugno di quest'anno, il costo mensile del riso, per famiglia, è aumentato del 51%", ha spiegato l'economista. Un'altra delle granaglie basilari cresciuta di costo, e che perciò grava maggiormente sulle famiglie, è il fagiolo rosso. Nell'ultimo anno, ogni famiglia salvadoregna paga l'80% in più per questo fagiolo. Inoltre, il costo famigliare del mais è cresciuto di un 8%; anche la tortilla è cresciuta, ma del 4%. Il 1 marzo 2006 entrò in vigore il TLC con gli USA. Il giorno prima che ciò avvenisse, migliaia di salvadoregni erano scesi nelle principali vie di San Salvador per manifestare il proprio rifiuto a questo trattato commerciale con il paese nordamericano. "Dissero che con il TLC la concorrenza avrebbe migliorato i prezzi dei prodotti, ma ora costatiamo che non è così", ha dichiarato Claros. A causa delle importazioni, ai piccoli produttori salvadoregni sono aumentati i costi di produzione, tra cui quelli dei fertilizzanti agricoli, ha spiegato la Rete. "Gli agricoltori di diverse zone del paese sono concordi nel ritenere che l'aumento dei costi dei fertilizzanti e l'abbassamento dei prezzi della vendita del raccolto hanno reso questa situazione insostenibile" ha aggiunto Claros. In tale panorama si apre una prospettiva per nulla favorevole al settore delle granaglie basilari, perché ciò "colpirà" la sovranità alimentare del paese. Nel 2007, El Salvador ha avuto un deficit commerciale con gli USA di 3 mila 505 prodotti, contro un vantaggio di appena 156. Un'altra delle critiche espresse dalla rete di Monitoraggio del CAFTA è che l'impresa statunitense "Monsanto", comprando la ditta "Semillas Cristiani Burkard", conterà di 900 punti di distribuzione in Centro America, il che contribuirà al monopolio del mercato delle sementi. (COLATINO/Trujilo) |