«Monsignor
Romero sapeva che il suo atteggiamento alimentava
la speranza di una vita più libera,
più umana e lo faceva inforza della
sua missione di cristiano e di vescovo;
sapeva che questo poteva portarlo alla morte
e ha continuato proprio perché cristiano
e vescovo. Credo allora che possiamo definire
monsignor Romero come martire della speranza».
(dalla Prefazione).
Luigi Bettazzi, vescovo
emerito di Ivrea
«Leggendo mi chiedevo perché
a differenza di troppe biografie di santi,
che non mi prendono il cuore, questa avventura
mi coinvolgesse. Mi coinvolgeva questa contiguità
senza cesure tra lo scorrere dei giorni
di Romero e lo scorrere dei giorni della
storia: l'avventura di monsignor Romero
dentro l'odore della storia, dentro il rumore
della storia, dentro le contraddizioni della
storia. E non fuori».
(dalla Postfazione).
Angelo Casati