Giulio Girardi



 

Edizioni Borla
2^ed. maggio 1996

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"Così, nello stesso momento in cui la cultura degl'imperi annuncia la fine della storia, la cultura dei popoli emergenti annuncia il suo nuovo inizio. Nello stesso momento in cui i ricchi e potenti lanciano al mondo un messaggio di disperazione, i poveri e deboli gli contrappongono un messaggio di speranza. Nello stesso momento in cui i vincitori di ieri si accingono a celebrare la sepoltura delle loro vittime, queste insorgono e proclamano il loro diritto alla vita. Questo contrasto suggerisce un'ipotesi, che ci sembra feconda, Come la conquista dell' America è diventata il paradigma del mondo moderno, imponendo a tutti i livelli la legge del più forte, così la resistenza indigena, negra e popolare potrebbe essere il paradigma di un nuovo mondo, fondato sul protagonismo del popolo e dei popoli" (G. Girardi).

"Questo libro è un appello ad ascoltare le rivendicazioni dei Popoli Millenari, per costruire con essi una nuova umanità ed un futuro armonioso. Raccomandiamo la sua lettura e diffusione agli stessi popoli indigeni, che vi troveranno fedelmente riflesso e sistematizzato il pensiero che stanno elaborando; ed ai settori della solidarietà internazionale, che sono decisi ad appoggiare le iniziative del nostro Decennio. I 500 anni sono stati una lunga notte, molto oscura, Ma non vi è oscurità che possa durate indefinitamente. La notte deve terminare, l'aurora deve tornare a sorgere".
Rigoberta Menchú Tum, Premio Nobel per la Pace


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