"Sento che il popolo è il mio profeta"



Nunziatura, inizio dei guai

- Tre giorni senza lezioni?! Capricci da comunista! A chi è venuta in mente questa bavosada!

L’oligarchia gridò in alto. Oltre a celebrare la messa unica, si prese collettivamente la decisione di sospendere le lezioni nei collegi cattolici i tre giorni precedenti alla messa perché gli alunni riflettessero insieme sulla situazione del paese. La tensione tra gli antichi amici di Monsignor Romero saliva.

Oppresso, ma convinto, Monsignore decise di andare di persona a comunicarlo al nunzio Emmanuele Gerada che quella della messa unica era una decisione definitiva. Chiese a quattro sacerdoti che lo accompagnassimo per aiutarlo a spiegarsi meglio.

Il nunzio non c’era. Ci ricevette il suo segretario, un prete italiano che si sedette di fronte a Monsignor Romero con faccia da inquisitore. Sebbene avesse di fronte l’arcivescovo, non fece nulla per dissimulare la sua irritazione.

Per iniziare, gli spiegammo uno per uno gli argomenti che avevamo trattato nelle riunioni, i pro e i contro.

- Va bene! – rispose stizzito – questo della messa unica ha vari livelli. C’è il livello pastorale, il livello teologico: voi avete impostato molto bene questi due livelli, ma manca il più importante!

Quale poteva essere? Non me ne rendevo conto.

- Il livello giuridico! Il livello canonico! Il livello normativo! Qui manca la legge!

E quel l’uomo iniziò ad argomentare che Monsignor Romero non aveva l’autorità, per le leggi della chiesa, per dispensare nessuno dall’andare alla messa della domenica, né poteva privare nessuno del diritto di assistere alla messa. E da lì, si mise a sgridarlo, urlando!

Io insistetti che le circostanze erano molto speciali, che era un’ora di repressione, che dovevamo dare speranza al popolo e che in una situazione tanto critica gli aspetti legali erano completamente secondari…

- Il sabato è per l’uomo e non l’uomo per il sabato, gli ricordai.

Ma lui sordo, segui con i rimproveri, le leggi, i diritti, le dispense, i codici e gli incisi dei codici…

Monsignor Romero rimase in silenzio. Parlò solo alla fine:

- La prego che comunichi al Signor nunzio che ci sarà una messa unica. Che questa è la decisione di quasi tutto il clero e anche la mia, che sono colui che ha la responsabilità ultima nell’arcidiocesi.

Nessuno parlò più. Quando uscimmo dalla nunziatura, Romero ci disse:

  • Questi sono come quelli dell’Opus: non capiscono!

(Jon Sobrino)