I
grandi proprietari delle piantagioni di
caffè di San Miguel gli erano molto
vicini. Gli davano elemosine, lo invitavano
nelle loro proprietà e lui celebrava
messe speciali nelle loro aziende e a
Natale andava lì a distribuire
doni ai poveri. Chi non lo sapeva?
Io
ero una bambina quando un gruppo di ricche
signore, dame di non so quale carità,
del giro delle sue amicizie progettarono
qualcosa e chiamarono noi, ragazze del
collegio, perché l’aiutassero.
Andiamo
a sistemare la stanza al padre Romero
come egli merita.
Comprarono
un letto nuovo, posero tende eleganti,
e cambiarono tutto. Approfittarono del
fatto che fosse in viaggio, e si motivarono
perché la sua cameretta nella casa
rurale del convento di Santo Domingo era
un niente, molto povera.
Quando
tornò il padre Romero si arrabbiò
tantissimo. Prese le tende e le regalò
al primo che passava, i copriletto nuovi
li distribuì e lo stesso fece con
le coperte. Fuori tutto! E rimise dentro
la sua branda e la sua vecchia sedia e
rimise tutta la stanza come era prima.
Loro
amico si, ma non mi manipoleranno
per quanto denaro possano avere!