"Sento che il popolo è il mio profeta"



Prima i contadini... poi i vescovi

Quello era un mercato, un andare e venire di gente. Quell’arcivescovado era un maremagnum di persone e persino di animali. Perché lì i contadini gli portavano galline, polli e un giorno persino uno mucca… era un vero caos.

Siccome io stavo tentando di mettere in ordine l’archivio ed anche la corrispondenza in entrata ed in uscita, un giorno vennero da me alcune persone dell’arcivescovado.

  • Poiché la ritiene una persona efficiente, approfitti per suggerirgli qualche modalità di programmazione per le riunioni e le visite. Altrimenti questo sarà sempre più un finimondo.

Ogni volta erano sempre più progetti, più domande, più gente a cui prestare attenzione. Venivano preti, maestri, operai, contadini, alunni, infermiere e malati… Preparai alcuni suggerimenti e andai da lui.

  • E dimmi, come sarebbe questa programmazione? Mi chiese Monsignore con sincera curiosità.
  • Bene, dicono che lei spesso non da seguito alle riunioni già fissate con i vescovi, con i sacerdoti o con gruppi organizzati. E questo succede perché lei non ha una programmazione giornaliera e oraria… con pena cercavo di spiegarglielo.
  • Continua, continua…
  • Dicono anche che c’è un altro tipo di visite che se le si presentano nel bel mezzo di altre, le rompono un certo ordine e che l’ordine è molto utile…è chiaro che se il suo giorno fosse programmato lei potrebbe fare meglio tutto…

Restò pensoso e iniziò a giocherellare con la croce che aveva legata alla catena… aveva questa abitudine quando ti guardava fisso.

  • Credo che questa programmazione non si possa fare.
  • No…?
  • No, perché ho le mie priorità. E con programmazione o no riceverò sempre per primo qualsiasi contadino che giunga qui, il giorno o l’ora che sia, ci sia o no una riunione…
  • Allora…!
  • Allora no, no…guarda, i miei fratelli vescovi hanno tutti la macchina, i parroci possono prendere il bus e non hanno grossi problemi ad aspettare. Ma i contadini? Vengono camminando per leghe con tanti pericoli e a volte senza aver mangiato. Ieri ne è arrivato uno che veniva da La Union. Poiché partecipava ad una riunione cristiana una guardia lo colpi tanto sulla testa che sta diventando cieco. E’ venuto solo per raccontarmelo…

Io cosa potevo dirgli? Tenevo tra le mani i fogli dove avevo scritte le proposte di agenda per la programmazione che avevo preparato.

  • Guarda, i contadini non mi chiedono mai niente, mi raccontano solo le loro cose e questo mi consola. Posso io programmare le loro affezioni? Meglio dimenticarsi di questo.

Uscii e buttai i miei progetti nella prima spazzatura che trovai.

(Coralia Godoy)