"Sento che il popolo è il mio profeta"



 Il diritto di rubare


A volte mi vestivo "nike" e andavo a giocare con i gringos della American Socety o, con quelli legati all’ambasciata americana. Giocavamo a bowling. Facevamo anche alcune "casino nights" e tutti i fondi che raccoglievamo, che erano migliaia di colones, li davamo per opere di carità.

Un giorno io gli indicai la grande opera che era l’Hospitalito, con malati di cancro che vivevano di elemosina, di divina provvidenza e gli feci la proposta:

  • Perché non date il denaro della prossima festa alle suore dell’Hospitalito? E’ un opera magnifica, dovreste conoscerla.

Accettarono a meta. Con le suore organizzammo che i gringos venissero un giorno a vedere l’Hospitalito e a visitare gli infermi.

  • Portali all’ora di pranzo, mi disse la madre Luz, e forse conosceranno Monsignor Romero che lì entusiasmerà ad essere generosi.

Arrivai un mezzogiorno con tre nord americani. Fummo fortunati perché Monsignor Romero era presente. Aveva già iniziato a mangiare e stava ascoltando, assorto, il notiziario della YSAX. Salutò con un gesto e continuò.

Visitammo velocemente le sale dell’ospedale e poi le suore ci offrirono il pranzo accanto a Monsignor Romero, su quei tavoli grandi che ci sono nel refettorio. I gringos, che erano ansiosi di conoscere personalmente Monsignor Romero, iniziarono la conversazione.

Al principio con tematiche generali: il tempo, i malati…

Monsignore non si scompose, quasi non entrava nella discussione, continuava a mangiare e ad ascoltare le notizie. Quando diedero la notizia di un furto, uno di loro affrontò il tema.

  • C’è molta delinquenza, molta. Ci sono molti ladri in questo paese!

E la gringa:

  • Molti ladri e poco rispetto della proprietà privata. Ieri hanno rubato in casa di una mia amica e lei rimasta traumatizzata perché…
  • La gente ha tutto il diritto di rubare se non ha di che mangiare, la interruppe inaspettatamente Monsignor Romero, guardando i tre in volto. Il primo diritto di un essere umano è mangiare. E se non possono mangiare, che rubino!

Fu tanto repentino, tanto brutale e tanto diretto che i tre americani lo guardarono stupiti. Nessuno ribatté, solo impallidirono e diventarono più bianchi di quello che erano. Dopo un silenzio totale e senza finire il pranzo si alzarono da tavola, si congedarono da Monsignore abbastanza freddamente e uscirono. Io lì accompagnai.

Non eravamo giunti in giardino che il gringo se ne usci così:

  • Questo signore è pieno di odio e violenza!
  • Già ci avevano avvertito che era solo un agitatore!

Arrivando alla loro "società" annullarono l’assegno che avevano già pronto. Diecimila dollari!

Monsignor Romero aveva capito bene che essi venivano a portare la loro elemosina e che doveva essere molto copiosa. Credo che i gringo non compresero nulla.

(Margarita Herrera)