"Sento che il popolo è il mio profeta"



 Il sogno del Nicaragua

Credo d’interpretare il pensiero di voi tutti se il nostro primo saluto di questa mattina è per la nostra sorella repubblica del Nicaragua. Che gioia ci da l’inizio della sua liberazione!

Costò più di 25 mila vite umane. Un popolo che non era mai stato ascoltato e per ascoltarlo fu necessario giungere persino a questo bagno di sangue. ciò succede quando si assolutizza il potere, quando si divinizza il potere!…

Ci ha riempito di soddisfazione la piena garanzia che è stata offerta al rispetto dei diritti umani… "Si promulgherà la legislazione e si adotteranno le azioni necessarie per garantire e promuovere la libera organizzazione sindacale, corporativa e popolare, tanto in città come in campagna". Benedetto sia Dio perché nella nostra America Centrale esisterà forse un luogo dove si rispetti il diritto dell’uomo ad organizzarsi sebbene questo uomo sia un umile contadino!

(Omelia, 22 luglio 1979)