Vengo
dal più piccolo paese della lontana
America Latina. Vengo portando nel mio
cuore di cristiano salvadoregno e di pastore,
il saluto, il ringraziamento e la gioia
di condividere esperienze vitali…
Il
nostro mondo salvadoregno non è
un’astrazione, non è un caso in
più di ciò che s’intende
per "mondo" nei paesi sviluppati
come il vostro. E’ un mondo che nella
sua immensa maggioranza è formato
da uomini e donne, poveri e oppressi…
Ora
sappiamo meglio cos’è il peccato.
Sappiamo che l’offesa a Dio è la
morte dell’uomo. Sappiamo che il peccato
è veramente mortale, non solo per
la morte interna di chi lo commette, ma
per la morte reale e oggettiva che produce.
Ricordiamo che peccato è quello
che diede la morte al Figlio di Dio e
peccato è quello che continua a
dare la morte ai figli di Dio…
Gli
antichi cristiani dicevano: "la gloria
di Dio è che l’uomo viva".
Noi potremmo concretizzare dicendo: "la
gloria di Dio è che il povero viva".
(Discorso
all’Università di Lovagno, Belgio
alla consegna del Dottorato Honoris Causa
in Scienze Umane il 2 febbraio 1980)