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(Una lucciola contro l'oscurantismo)
1)
Chi non intende il trionfo elettorale dell'FMLN come vittoria
della lotta del popolo salvadoregno dal 1821 ad oggi,
non comprenderà l'essenza della sollevazione del
voto civico-popolare del 15 marzo 2009. Questa sollevazione
fu una specie di insurrezione che è stata gestita
per i 188 anni dell'esistenza della pseudo repubblica
di El Salvador. Quel 15 settembre 1821, un gruppo di creoli
che sorti attorno alle forme colonialiste della dominazione,
da posizioni politiche e religiose a servizio della monarchia
spagnola firmarono l'Atto d'Indipendenza in Guatemala
"prima che il popolo si sollevasse con i propri metodi".
Senza che nessuno li eleggesse a rappresentare la provincia
di San Salvador, si autonominarono come autorità
di fronte alla Repubblica Federale Centroamericana. In
seguito, a causa delle guerre tra i gruppi del Centroamerica,
si ruppe la Repubblica Federale. In El Salvador i creoli
si costituirono in stato e governo nel 1841, ma nel 1833,
a soli 12 anni dalla cosiddetta "indipendenza",
senza che esistesse lo stato in modo formale, il gruppo
dei creoli locali che avevano conquistato il potere politico,
repressero le sollevazioni dei popoli Nonualchi, che difendevano
le proprie terre dalla voracità della classe latifondista
governante.
2)
Giunse la "indipendenza", e anziché migliorare
la situazione dei popoli originari peggiorò. Non
è necessario inventare argomenti per provare ciò
che stiamo affermando. Nella storia di lotta del popolo
salvadoregno sta gridando la moltitudine dei popoli che
difendono le terre che persero a causa dell'azione politica
dei latifondisti, dell'azione classista parzializzata
dello stato dell'economia imposta con la forza e il potere
mortale delle armi di governo. La borghesia latifondista
affondò ogni tipo di protesta dei contadini spogliati
delle terre, del loro lavoro e delle loro forme di vita.
I salvadoregni proprietari originari delle terre comunali
e collettive, alla fine del XIX secolo erano trasformati
dall'oligarchia latifondista in una massa di paria, esiliati
in patria.
3)
Temo che persone ignoranti della storia interpretino male
la vittoria del 15 marzo 2009, che appartiene al popolo.
Mi appello a un umile contadino che non sapeva leggere
né scrivere, perché ci dica quale è
stata la vera storia del popolo salvadoregno: "io
sono stato un lavoratore onorato. Vivevo nelle fattorie
che circondano il lago di Llopango come colono di alcuni
signori: arrivò il tempo in cui non ci davano lavoro
né terre e se le conquistavamo erano quelle in
peggiori condizioni e più sterili. Delle 10 misure
di mais che produce una porzione di campo, dovevamo consegnarne
5 0 6 come affitto e per avere il diritto a vivere sulla
terra del padrone ci imponevano quindici giorni mensili
di lavoro obbligatorio e non retribuito. Chi non rispettava
quest'obbligo veniva espulso dalla fattoria e bruciavano
i ranchi che costruivamo con il nostro lavoro e a nostro
spese. Io dovetti abbandonare mia moglie e i miei figli:
non era sufficiente il mio lavoro per dargli da mangiare
e tanto meno per vestirli e educarli, non so dove stiano.
La miseria ci ha separati per sempre. Perché non
mi sono lamentato con le autorità? Quando mai avete
visto che le autorità diano ragione al povero contro
il ricco? Se siamo noi debitori ci obbligano e fanno giustizia,
ma quando i debitori sono loro non troviamo un tribunale
che ci ascolti. Quando ci mettevamo in questione politiche
incitati dai padroni ci andava male, ma ci andava peggio
se ci rifiutavamo di votare per i loro candidati".
Sapete chi è l'autore di questa testimonianza,
comune a milioni di contadini salvadoregni? Il suo autore
fu fucilato nel 1932 si chiamò per la gloria del
popolo salvadoregno - Modesto Ramirez, uno dei fondatori
del Partito Comunista Salvadoregno. Uno dei Frentes Guerrilleros
dell'FMLN durante la guerra civile (1981-92) su proposta
del compagno Schafik Handal, combatté sotto l'ispirazione,
il nome e l'esempio di questo eroe popolare. Era il Frente
Centrale Modesto Ramirez.
4)
Direte voi: cosa centra, sono cose del passato! No signori:
nelle fincas e nelle aziende di El Salvador, in questo
settembre 2009, esiste ancora il regime della servitù!
I "coloni" con tutta la loro famiglia costituiscono
una massa di voti prigionieri della destra e stanno agli
ordini e a disposizione dei padroni delle fincas 24 ore
al giorno, per offrirgli la mano d'opera a buon mercato
durante i raccolti, perché vivono su una terra
straniera. L'FMLN spingerà leggi, nell'Assemblea
Legislativa, perché le terre dove i "coloni"
hanno la loro casa le vengano concesse in proprietà?
O continuerà come prima dello storico trionfo elettorale?
Continuerà la storia patria come il racconto di
quella "indipendenza" che dicono essere tanto
"sacra" da tenerla conservata a Washington?
San
Salvador, 04/09/2009
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